Fisica atomica

Si è tenuto oggi (venerdì 9 aprile e) il primo appuntamento della due giorni dedicata alle frontiere della fisica atomica.
Francesco Pavone del Lens: “Siamo alle soglie di una svolta che promette di superare l’impatto che ebbero sull’umanità l’invenzione del transistor e del laser”
All’incontro “Frontiers in Atomic Physics”, sono intervenuti cinque Premi Nobel per la Fisica, insieme ad altri scienziati di calibro mondiale.
Il congresso è patrocinato dalla Provincia e dal Comune di Firenze e dalla Società Italiana di Fisica,
e sponsorizzato dall’Ente Cassa di Risparmio di Firenze e da Toscana Energia Spa; si è aperto nella Sala Luca Giordano di Palazzo Medici Riccardi con un concerto offerto dalla Provincia.
Al congresso hanno preso parte, con una relazione sulle ultime frontiere delle loro ricerche: William D.Phillips (Premio Nobel 1997), Eric A. Cornell e Wolfgang Ketterle (Premi Nobel 2001), John L.
Hall e Theodor W. Haensch (Premi Nobel 2005), oltre a due dei recenti Advanced Grant Awardees
dello European Research Council, Serge Haroche della Scuola Normale Superiore di Parigi e
Massimo Inguscio, scienziato del Laboratorio Europeo di Spettroscopie Non Lineari di Firenze e
docente dell’Università di Firenze, oltre al prof. Alain Aspect, fisico francese famoso per le sue
misure sulla disuguaglianza di Bell, ed altri prestigiosi nomi italiani.
“Le ultime frontiere della fisica – ha spiegato Francesco Pavone, ordinario di struttura della materia presso il dipartimento di Fisica dell’ateneo fiorentino – hanno forti ripercussioni nella nostra vita. Si va dal campo delle telecomunicazioni, con la crittografia quantistica, che permetterà di scambiare informazioni senza alcune possibilità di essere intercettate, al posizionamento Gps con precisioni fino ad ora mai raggiunte. Ad applicazioni nel campo della biologia e della medicina con nuovi metodi terapeutici e diagnostici. Applicando la fisica atomica nel campo della diagnosi dei tumori, che utilizzano l’interazione della luce con la materia. Quindi – conclude Pavone – le ripercussioni sono davvero innumerevoli e come al solito si parte dalla ricerca di base per arrivare ad una ricerca applicata che spazia in tantissimi campi della vita di tutti i giorni”.
Infatti, negli ultimi decenni la fisica atomica è stata protagonista di un enorme sviluppo su scala mondiale sia per la portata concettuale dei metodi, che sta conducendo ad una comprensione sempre più profonda della meccanica quantistica (ovvero delle leggi fisiche che regolano l’Universo in cui
viviamo), sia per le sue notevolissime applicazioni tecnologiche nell’ingegneria, nella chimica,
nella biologia, e nella medicina.
La possibilità di creare e controllare delle sovrapposizioni di stati quantistici, nonché la loro capacità di “condividere” proprietà fisiche anche attraverso lunghe distanze, apre nuove ed entusiasmanti prospettive su un modo completamente nuovo di trasformare e trasmettere le informazioni, che porta direttamente alla tecnologia di domani, dove saranno i limiti quantistici a
definire le prestazioni delle applicazioni industriali.
Siamo alle soglie di una “seconda rivoluzione quantistica” che promette di superare l’impatto che ebbero sull’umanità l’invenzione del transistor e del laser.
Beni culturali e turismo: un binomio difficile

Il turismo nei centri storici delle città europee è in continuo aumento, grazie anche alle politiche comunitarie, ma con esso cresce il rischio di degrado architettonico e sociale del patrimonio culturale. Se ne discuterà nel corso di un convegno internazionale organizzato dall’Icvbc-Cnr
Si tiene dal 13 al 14 novembre, a Roma, il convegno internazionale “L’identità dei luoghi fra turismo e conservazione. Per una valorizzazione sostenibile dei centri storici”, organizzato dall’Istituto per la conservazione e valorizzazione dei beni culturali (Icvbc) del Consiglio nazionale delle ricerche di Roma, nell’ambito del Progetto europeo ‘Preservare l’identità dei luoghi: gestire il turismo di massa, la conservazione e la qualità della vita nei centri storici’, finanziato con il sostegno dalla Commissione europea.
La manifestazione vuole essere un momento di richiamo non solo per storici e conservatori ma anche per coloro, autorità e associazioni, responsabili dello sviluppo turistico.
“Duplice è lo scopo della conferenza”, spiega Heleni Porfyriou, ricercatrice dell’Icvbc e coordinatrice del progetto europeo, “da una parte indagare su come incrementare il turismo nei centri storici preservando l’identità dei luoghi, dall’altra individuare le modalità per risvegliare nei principali attori coinvolti (amministratori locali, tour operators, cittadini) la coscienza del rischio a cui possono andare incontro i beni culturali tangibili e intangibili, e quindi promuovere la loro partecipazione ad azioni positive”.
Gli interventi programmati, che riguarderanno i temi della conservazione dei centri storici, del progetto urbano, del turismo sostenibile, dell’identità dei luoghi e su casi studio internazionali emblematici, saranno presentati dai maggiori esponenti europei, partner al progetto: dall’ università di Madrid alla scuola di architettura dell’università di Tessalonicco, alla London metropolitan university.
L’Icvbc sarà presente con un caso studio di rischio antropico nei centri storici. “Una delle conseguenze della valorizzazione dei beni culturali può essere l’incremento della fruizione, la quale implica un maggior rischio di degrado, dovuto all’interazione dei visitatori con le opere o con l’ambiente nel quale si trovano”, afferma Heleni Porfyriou, “Il rischio antropico è appunto uno dei parametri meno studiati per una fruizione sostenibile e l’Icvbc ha voluto prendere in esame il percorso Trevi-Pantheon, recentemente pedonalizzato dal comune di Roma”.
“Il monitoraggio del percorso Trevi-Pantheon consiste in un metodo di analisi che usa due approcci: statico e dinamico”, prosegue Porfyriou. “L’analisi statica si basa sulla collezione sistematica dei dati relativi all’occupazione dello spazio pubblico, sia legale che non, alle funzioni cui sono destinati gli edifici lungo il percorso e allo stato di conservazione delle loro facciate” .
L’approccio dinamico di monitoraggio del percorso Trevi – Pantheon ha utilizzato il metodo ‘PlaceMaker’ elaborato da Marichela Sepe, ricercatrice dell’Istituto di ricerche sulle attività terziarie del Cnr di Napoli. “Il PlaceMaker è un metodo di analisi e progettazione del paesaggio urbano che consente l’individuazione di elementi altrimenti non riconoscibili attraverso cartografie di tipo tradizionale e la costruzione di idee progettuali in continuità con i risultati dell’analisi”, spiega Sepe. “Il prodotto finale è costituito da due ‘mappe complesse’, una di analisi e una di progetto, intese sia come supporto a pianificatori e progettisti per scelte operative sensibili alla valorizzazione e costruzione di un’identità sostenibile, sia come strumenti di conoscenza del territorio per cittadini, turisti, utenti dei luoghi”.
A concludere l’evento, una tavola rotonda sulle azioni future da intraprendere per la conservazione dei centri storici cui parteciperanno, tra gli altri, Claudio Mancini assessore allo Sviluppo economico, ricerca innovazione della Regione Lazio, Carlo Ripa di Meana, presidente della sezione romana di Italia Nostra e Roberto Novelli, direttore di Promoroma – Camera di commercio di Roma.
Roma, 11 novembre 2009
La scheda
Chi: Istituto per la conservazione e valorizzazione dei beni culturali di Roma, Consiglio nazionale delle ricerche
Che cosa: convegno internazionale “L’identità dei luoghi fra turismo e conservazione. Per una valorizzazione sostenibile dei centri storici”
Quando: dal 13 al 14 novembre 2009
Dove: Roma, Sala Conferenze del Cnr, Piazzale Aldo Moro (giorno 13/11 ore 9)
Roma, Sala del Tempio di Adriano, Camera di Commercio di Roma, Piazza di Pietra (giorno 14/11 ore 9)
Per informazioni:
Heleni Porfyriou, Icvbc- Cnr, Roma, tel. 06/90672202, e-mail: h.porfyriou@icvbc.cnr.it
Si parlerà anche di futuro e tecnology revolution alla seconda edizione di Economia 3

In questo blog si affrontano temi come technology, scienze, futuro
Non un’inflazionata analisi dell’attuale crisi globale, né una vetrina fine a se stessa, ma una intensa 3 giorni di incontri, workshop e formazione concentrati sull’economia, e sui temi della conoscenza, della terra e dell’energia.
Come si esce dall’attuale crisi? Che cosa ci riserva il futuro? Come potremo valorizzare gli elementi distintivi del tessuto produttivo toscano che portano in sé una capacità competitiva essenziale per affrontare lo scenario post-crisi? L’energia, un ‘ritorno alla terra’, il patrimonio della conoscenza saranno le risposte giuste per il progresso?
Una lezione cinese ci insegna che l’ideogramma che sta per ‘crisi’ porta entrambi i segni di ‘pericolo’ e di ‘opportunità’; illuminati da questa riflessione il nuovo appuntamento di ECONOMIA³, a Prato sarà un momento importante per rispondere a queste ed altre domande, insieme a protagonisti mondiali del mondo economico, come il Nobel per l’Economia Robert Solow, gli economisti Jean-Paul Fitoussi e Soumitra Dutta, l’astrofisica ‘padrona di casa’ Margherita Hack.
Dal 24 al 27 settembre 2009 torna, infatti, il forum ECONOMIA³, promosso da Regione Toscana, con lo scopo di esplorare le tematiche connesse allo sviluppo economico territoriale, alle opportunità di business, all’innovazione produttiva e alla sostenibilità. Al centro dell’edizione 2009, tre parole chiave: conoscenza, terra ed energia.
Url: www.economia3.it
info@economia3.it
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A settembre, a Milano, si svolgerà la giornata nazionale sul tema ICT

10 settembre 2009 – giornata nazionale sul tema ICT
APRE – Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea – per conto del MIUR e in collaborazione con Innovhub, Azienda Speciale per l’Innovazione della Camera di Commercio di Milano, promuove la giornata nazionale sul tema ICT, Information and Communication Technologies per il VII Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo Tecnologico.
La giornata ha lo scopo di presentare il V bando del Tema ICT del programma specifico Cooperation parte del Settimo Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo Tecnologico dell’Unione Europea (7PQ) e di far nascere riflessioni e suggerimenti per la presentazione di idee progettuali.
La partecipazione all’incontro è gratuita
Per informazioni, Tel. 02 8515.4195 oppure Tel. 02 8515 5235
Programma (in formato pdf 148 kb) e scheda di partecipazione (in formato doc 343 kb)
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Come si crea una startup nel mondo dell’innovazione, ce lo spiega Gianluca Dettori
Gianluca Dettori: verso un sistema di innovazione strutturato
L’intervento di Gianluca Dettori (dPixel) al Working Capital Camp di Torino
Cosa è Working Capital
Se hai un’idea imprÈ la metà degli anni Novanta. Due promettenti studenti di Stanford ricevono in prestito dal pro-rettore dell’Università un server che possa aiutarli a concretizzare un’idea a cui stavano lavorando da tempo. Dal punto di vista ingegneristico e matematico, la macchina sviluppa la capacità di calcolo necessaria a identificare un algoritmo che un ingegno italiano aveva precedentemente teorizzato. Dal punto di vista della storia, può fornire un supporto per una ricerca più precisa nel vasto mondo di internet.
Con il sostegno dell’Università di Stanford, i due giovani matematici brevettano l’algoritmo e creano una nuova società. Qualche anno dopo arriva il successo.
I due studenti si chiamano Sergey Brin e Larry Page.
La società è Google Inc.
Per realizzare un business di successo, serve una buona idea e l’appoggio necessario per metterla in pratica. E se questa volta provassimo a fare una cosa del genere in Italia?
Working Capital è il progetto ideato da Telecom Italia per sostenere l’innovazione italiana e le iniziative imprenditoriali in ambito web 2.0 e nuova Internet, fornendo competenze, tecnologie e servizi a supporto della loro realizzazione, ed aiutando la crescita di una nuova, giovane generazione di imprenditori italiani.
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In questa sezione trovi anche una scheda di sintesi sull’Advisor, dPixel: sulla loro esperienza, la nostra professionalità e la tua creatività si fonda il successo dell’iniziativa.
Non dimenticarti di tenerti sempre aggiornato, perchè Working Capital è un mondo in continua evoluzione: analizza i progetti che hanno avuto successo e consulta regolarmente il calendario dei nostri eventi.
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•Informazioni e documentazione: questa sezione è una sorta di Toolbox o cassetta degli attrezzi. Per chi non ha alcuna esperienza di business plan, così come per chi invece ha già realizzato attività di questo tipo, Working Capital propone una serie di strumenti utili. Dopo esserti registrato, puoi scaricare alcuni tools da utilizzare come spunto per la presentazione della tua idea di business.
•Proponi la tua idea: se hai definito la tua idea di business e hai già realizzato la presentazione, non ti rimane che inviarci il documento completando il relativo form. Prima di procedere assicurati di aver affrontato tutti i punti essenziali:
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•Le tue idee: questa sezione del sito è il tuo archivio personale dove puoi conservare la documentazione che ci hai già inviato, in modo da poterla visualizzare in qualsiasi momento.
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Quando la tecnologia fa business: aperte le iscrizioni al Business Day

Quando la tecnologia fa business: aperte le iscrizioni al Business Day
Una giornata per scoprire risultati, tecnologie e prodotti delle realtà più innovative insediate in uno dei principali Parchi scientifici europei. Un’opportunità per imprenditori, manager e venture capitalist italiani e internazionali, in cerca di nuovi sbocchi, nuove idee, nuove collaborazioni, di intessere relazioni e alleanze con aziende e centri di sviluppo tecnologico che operano sulla frontiera dell’innovazione. Tutto questo è il Business Day, la giornata in cui imprese e centri di ricerca di punta di AREA Science Park, il parco scientifico e tecnologico di Trieste, si aprono al confronto con operatori del mondo imprenditoriale e finanziario, proponendo il meglio del proprio bagaglio di tecnologie e prodotti per valorizzarne il potenziale di “business”.
All’appuntamento, in calendario il 2 ottobre 2009, sono invitati grandi e piccoli attori del mondo imprenditoriale italiano ed estero, per incontri one to one che favoriscano la nascita di collaborazioni tecnologiche, commerciali di ricerca e di altro tipo. Il Business day vuole creare connessioni fra ricerca e impresa, ma anche aiutare a comprendere esigenze e problematiche di un mercato in continua evoluzione, attraverso approfondimenti dedicati a imprenditori, manager e operatori del sistema dell’innovazione. “Il mercato oggi richiede prodotti ultrasofisticati, tecnologie frutto di un lavoro sempre più legato a competenze diversificate e trasversali, ricerche sempre più costose – spiega Giuseppe Colpani, direttore generale di AREA. Per essere componente attiva di un mercato che combatte la crisi finanziaria, bisogna rispondere alla continua richiesta di cambiamento e innovazione. E questo lo si può fare anche favorendo le opportunità di business tra le aziende. Creando una rete di comunicazione e di iniziative comuni, si amplificano le opportunità e ci si attrezza per competere meglio su un mercato più ampio e complesso rispetto al passato”.
Il Business Day è alla sua seconda edizione. La prima, nel 2008, ha visto la partecipazione di 100 aziende e l’organizzazione di ben 130 incontri one to one, riscuotendo un successo misurato anche da un questionario di feedback compilato dai partecipanti, che ha rilevato il 75% di indice di gradimento. Quest’anno le aziende del parco scientifico coinvolte nel Business Day presentano uno spettro di tecnologie ancora più ampio e diversificato: farmaceutica, diagnostica, biotecnologie, informatica, telecomuinicazioni, robotica, nuovi materiali, tecnologie ambientali, elettronica. L’elenco completo dei partecipanti e il catalogo delle offerte e delle richieste di tecnologie e partnership sono sul sito www.businessday.it . Da ieri sono aperte le iscrizioni on line gratuite a tutti coloro interessati a partecipare. Business Day 2009 si svolge con il supporto di Enterprise Europe Network (la rete europea di servizi alle imprese promossa dalla Direzione Generale Impresa e Industria). Media partner: Radio24 (Gruppo Sole24Ore) e Innov’Azione – rivista dell’ecosistema dell’innovazione italiana. In collaborazione con: Nordesteuropa.it e l’Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea. Ufficio Stampa – tel. 040 3755221 040 3755189 cell. 335 1236284 Se ti è piaciuto questo articolo ti potrebbe interessare il nostro blog dedicato all’innovazione.
