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	<title>Technology Revolution &#187; innovazione</title>
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	<description>Il Magazine dedicato alla Tecnologia, alla Ricerca e all&#039;Innovazione</description>
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		<title>La cultura dell&#8217;innovazione in Italia</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Jun 2010 11:19:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[La cultura dell'innovazione in Italia]]></category>

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Il Rapporto La cultura dell&#8217;innovazione in Italia delinea un quadro in chiaroscuro del nostro rapporto con la tecnologia. Siamo convinti che aiuti, ma anche prudenti e, in grande maggioranza, contrari a ogm e nucleare. Informati su web ed energie, però non su nanotech, clonazione e farmaci intelligenti. Il contatto umano? Prevale. E la donna è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="innovazione" src="http://softeconomy.files.wordpress.com/2009/09/innovazione.jpg" alt="" width="400" height="300" /></p>
<p>Il Rapporto <strong>La cultura dell&#8217;innovazione in Italia</strong> delinea un quadro in chiaroscuro del nostro rapporto con la tecnologia. Siamo convinti che aiuti, ma anche prudenti e, in grande maggioranza, contrari a ogm e nucleare. Informati su web ed energie, però non su nanotech, clonazione e farmaci intelligenti. Il contatto umano? Prevale. E la donna è considerata ‘meno tecnologica’. Nord e Sud staccati solo su alcuni aspetti</p>
<p>L&#8217;indagine sulla cultura dell&#8217;innovazione in Italia 2010 – realizzata dall’Istituto di ricerche sulla popolazione e le politiche sociali del Consiglio nazionale delle ricerche (Irpps-Cnr) di Roma &#8211; è al suo secondo anno di realizzazione con alcune novità: la caratterizzazione regionale, il raddoppio delle interviste (da 2000 a 4000) e la presa in esame di una sola classe d&#8217;età, 30-44 anni, particolarmente significativa per il tema.</p>
<p>Il Rapporto, realizzato in collaborazione con Cotec-Fondazione per l’innovazione tecnologica e con il mensile Wired, segnala innanzitutto che per il 70% la tecnologia è utile per conciliare vita personale e professionale e per sfruttare meglio il tempo. In un&#8217;ipotetica ‘bilancia tecnologica’ dei rischi-benefici, su dieci opzioni, presentano un saldo negativo solo OGM e nucleare, su cui è ben disposto solo il 24,5% degli uomini e il 16,7% delle donne. Per tutte le altre (energia solare e rinnovabili, internet, cellulari, medicine e nuove tecnologie mediche, treni ad alta velocità, adeguamento di tutte le tratte ferroviarie nazionali, inceneritori e termovalorizzatori) i benefici superano i rischi percepiti. Ad esempio, si conferma dallo scorso Rapporto la visione positiva dell&#8217;uso delle cellule staminali: un&#8217;occasione da cogliere per il 64%.</p>
<p>“Il concetto di innovazione è legato soprattutto a quello di sviluppo, sia per gli uomini (47,1) sia per le donne (47,8%), mentre quello di rischio è percepito come un pericolo in particolare dalle donne (44,8% contro il 38,1 dei maschi)”, spiega il direttore dell’Irpps-Cnr, Sveva Avveduto. “L’innovazione è considerata ad esempio utile per aumentare i posti di lavoro e andrebbe dunque applicata nelle imprese (17%), investendo in formazione permanente (16%) e di base (12%) ma soprattutto innovando nella società a tutti i livelli (25%)”.</p>
<p>Amplissima la maggioranza per le posizioni di cautela: oltre l&#8217;80 per cento è in disaccordo con l’immettere sul mercato prodotti e servizi innovativi a velocità eccessiva, al fine di avvantaggiare la società, e più del 70% è a favore del ‘principio di precauzione’ sull’uso delle tecnologie.</p>
<p>Ma chi deve decidere su questi temi? Prima di tutto gli scienziati, poi ‘tutti i cittadini’, a conferma della preferenza per la partecipazione diretta su quella rappresentativa, benché gli italiani si sentano ben informati solo su alcuni temi, quali la trasformazione della spazzatura in combustibile e i pannelli solari e fotovoltaici, il web 2.0, internet più avanzato e i social network (usa il web l’86% dei 30-44enni e il 96,7% di quelli occupati di alto livello). Ammettono altresì di essere poco o per nulla informati su nanotecnologie (il 72,8%), clonazione terapeutica (74,6%) e farmaci intelligenti (63,9).</p>
<p>“Il contatto umano prevale sulla tecnologia: non rinuncerebbe per una settimana a incontri gli amici il 56,3% e a sentirli al telefono il 23,1; molto più facile staccare email o sms (5,2%) e social network (3,6%)”, prosegue Adriana Valente, autrice dell’indagine. “Nell’acquisto di un prodotto telefonico, audio e video, il 48,7% identifica l’affidabilità con la notorietà del marchio e, dopo i costi, incidono le qualità ecologiche più di quelle funzionali e del design”.</p>
<p>Secondo l’83% degli italiani l’innovazione tecnologica ha migliorato la qualità di vita delle donne, ma solo il 60% pensa che migliorerà anche quella delle generazioni future. In generale, l’82% giudica la vita femminile odierna migliore di quella precedente ma appena il 48% pensa che le donne di domani avranno una vita ancora migliore.</p>
<p>“Il 92% ritiene che l’istruzione universitaria sia ugualmente importante sia per un ragazzo che per una ragazza, ma il 29% ritiene che le donne siano più adatte allo studio delle discipline umanistiche, il 25,3% che affrontino il lavoro con minore razionalità e quasi il 30% che gli uomini sfruttino meglio la tecnologia nell’ambiente di lavoro”, avverte la coautrice del rapporto, Loredana Cerbara. “Emerge insomma una immagine della donna meno ‘tecnologica’, tanto che solo il 28% è pienamente d’accordo che la tecnologia sia un’opportunità per diminuire lo svantaggio femminile nel lavoro, anzi potrebbe essere una ‘trappola’, come parrebbe dalle risposte sul rischio che la tecnologia finisca per aumentare il tempo lavorativo delle donne: il 39% è d’accordo, il 25% solo in parte, il 30% in disaccordo”.</p>
<p>Da segnalare inoltre il 29% del campione secondo cui in un momento di crisi è meglio che siano gli uomini a conservare il posto, anche se solo il 14,6% ritiene che i maschi siano ‘capi’ migliori e appena il 12,8% che siano migliori leader politici.</p>
<p>Infine, alcune specificità regionali evidenti: la suscettibilità al ‘marchio’ dei prodotti hi tech, oltre il 50% in quasi tutto il Centro-meridione; il maggior bisogno di informazione sulla tecnologia in Sardegna, Campania e Basilicata; la differenza nell’uso di internet, dove sono leader Friuli Venzia Giulia (94%), Emilia Romagna (93,5%) e Trentino Alto Adige (91,5%), mentre Campania (26,1%), Sicilia (24%) e Calabria (21,7%) sono in coda; la minor propensione a pensare che l’innovazione abbia migliorato la vita delle donne al Sud; il maggiore uso dell&#8217;home banking al Nord. Le regioni sono molto vicine, invece, nella percezione di rischi e benefici dell’innovazione, sul ruolo degli scienziati nel processo decisionale e sull&#8217;energia nucleare.</p>
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		<title>Interazione tra uomo e macchina: il riconoscimento facciale</title>
		<link>http://technologyrevolution.it/2010/02/04/riconoscimento-facciale/</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 17:28:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[face ricognition]]></category>
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Il riconoscimento del volto costituisce una delle tecniche biometriche più avanzate e allo stesso tempo più vantaggiosa: permettere a distanza di riconoscere l’identità della persona anche in contesti non-cooperativi. Il riconoscimento facciale e, più in generale, l’interpretazione automatica delle immagini da parte dei sistemi informatici sta assumendo negli ultimi anni un ruolo di rilievo per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://s576.photobucket.com/albums/ss201/facesworldproject/?action=view&amp;current=pictureimg.jpg" target="_blank"><img src="http://i576.photobucket.com/albums/ss201/facesworldproject/pictureimg.jpg" border="0" alt="Photobucket" /></a></p>
<p>Il riconoscimento del volto costituisce una delle tecniche biometriche più avanzate e allo stesso tempo più vantaggiosa: permettere a distanza di riconoscere l’identità della persona anche in contesti non-cooperativi. Il riconoscimento facciale e, più in generale, l’interpretazione automatica delle immagini da parte dei sistemi informatici sta assumendo negli ultimi anni un ruolo di rilievo per quanto riguarda le applicazioni nel campo dell’interazione e della multimedialità tra uomo e computer. Il riconoscimento facciale si distingue principalmente, tra le differenti tecniche di identificazione biometrica, per la non invasività del metodo che ne favorisce l’accettazione da parte dell’utenza. D’altra parte la necessità di estrarre informazioni utili dai dettagli anatomici e somatici del volto, che sono variabili nel tempo (età, aspetto, condizioni ambientali) e nello spazio (orientamento, espressioni, dimensioni del viso), comporta tuttora rilevanti difficoltà nella definizione di una tecnica valida universalmente. Il <a title="Face Recognition" href="http://www.facerecognition.it">Face Recognition</a> non è però solo legato alla sicurezza, svolge infatti un ruolo essenziale anche nelle relazioni interpersonali. Le espressioni facciali rappresentano una delle modalità in cui si manifestano i caratteri o le variabili sulle unità osservate (es. per lo stato civile: nubile, coniugato, divorziato; per l&#8217;età: 15,18,55,&#8230;). attraverso cui manifestiamo le emozioni, e riflettono inoltre altre componenti quali l’attività cognitiva, le intenzioni, la personalità e la psicopatologia di un individuo. Rispetto ai canali verbali e vocali, alcuni studi di tipo psicologico hanno poi mostrato che le espressioni giocano un ruolo considerevole nella comunicazione interindividuale per l’efficacia che queste hanno nel trasmettere un messaggio tra diversi interlocutori.</p>
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		<title>Tecnologia e innovazione. Prossima scadenza Start Cup Milano Lombardia</title>
		<link>http://technologyrevolution.it/2009/09/08/technology-tecnologia-innovazione-start-cup/</link>
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		<pubDate>Tue, 08 Sep 2009 09:08:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Technology]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
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		<description><![CDATA[
 
Questo blog parla di tecnologia, technology,  startup e venture capital
 
 
Prossima scadenza Start Cup Milano Lombardia
Ti ricordiamo che sta per scadere l&#8217;edizione 2009 della Start Cup Milano Lombardia, la business plan competition che favorisce la nascita di nuove imprese ad alto contenuto innovativo.
Se hai un progetto imprenditoriale per lo sviluppo di prodotti o servizi che abbiano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="startup" src="http://api.ning.com/files/XXjRQYBN4ohzfpWtgaLglk-DL4xi8lzybHAAqJCOxaojVlbWAA5Bs3BnsvOHN2EY6lVFrap*wpfUTSS4D12wzetstIzUU4bs/banner_startcup_1small.jpg" alt="" width="464" height="123" /></p>
<p> </p>
<p>Questo blog parla di<strong> tecnologia</strong>, <strong>technology</strong>,  <strong>startup</strong> e <strong>venture capital</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p> </p>
<p>Prossima scadenza Start Cup Milano Lombardia</p>
<p>Ti ricordiamo che sta per scadere l&#8217;edizione 2009 della Start Cup Milano Lombardia, la business plan competition che favorisce la nascita di nuove imprese ad alto contenuto innovativo.</p>
<p>Se hai un progetto imprenditoriale per lo sviluppo di prodotti o servizi che abbiano prospettive di successo commerciale, puoi inviarci il tuo Business Plan fino al 21 settembre.</p>
<p>Questa è la data entro la quale il materiale deve pervenire alle segreterie organizzative, sia che venga consegnato a mano, sia che venga spedito tramite raccomandata A/R.</p>
<p>I progetti ricevuti oltre il 21 settembre non saranno ammessi al concorso.</p>
<p>Per ogni informazione e per partecipare alla Start Cup Milano Lombardia, scarica dalla sezione Regolamento di questo sito il Regolamento e i documenti per la partecipazione oppure contatta una delle Segreterie Organizzative.</p>
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<p>La finale della Start Cup Milano Lombardia si terrà al Politecnico di Milano il 27 ottobre p.v. Una giuria di esperti selezionerà i migliori progetti imprenditoriali e assegnerà premi in denaro (10.000, 7.000 e 5.000 €) e la possibilità di chiedere l&#8217;accesso ad uno degli incubatori delle università organizzatrici.</p>
<p>Verranno inoltre assegnati alcuni premi speciali:</p>
<p>Premio speciale Accenture di 5.000 € (Accenture)<br />
Premio speciale alla migliore idea imprenditoriale dell&#8217;area lecchese di 4.000 € (Provincia di Lecco, Camera di Commercio di Lecco e Univerlecco)<br />
Premio speciale alla migliore idea imprenditoriale dell&#8217;area comasca 4.000 € (Camera di Commercio di Como, Univercomo)<br />
Premio speciale &#8220;Bright Future Ideas Award&#8221; &#8211; Viaggio a Londra e incontri presso la sede di UKTI, premiazione agli UK-Italy Business Awards (British Consulate General and UK Trade &amp; Investment Milan)<br />
Premio Speciale IBM (IBM Italia) &#8211; Il progetto imprenditoriale vincitore potrà usufruire gratuitamente, per 2 settimane, dei servizi dell&#8217;IBM Innovation Center<br />
I primi cinque classificati parteciperanno inoltre al Premio Nazionale per l&#8217;Innovazione 2009 che si terrà a Perugia il 3 e 4 dicembre. In palio, per il vincitore assoluto, 60.000 € offerti da Vodafone Italia, partner strategico dell&#8217;iniziativa.</p>
<p>La Start Cup Milano Lombardia è coordinata dall&#8217;Acceleratore d&#8217;Impresa del Politecnico di Milano e dalla Fondazione Politecnico di Milano e si svolge con il supporto di Comune di Milano, Provincia di Lecco, Camera di Commercio di Lecco, Univerlecco, Camera di Commercio di Como, Univercomo, British Consulate-General Milano e UK Trade &amp; Investment, Accenture e IBM.</p>
<p><a href="http://www.startcupml.net">www.startcupml.net</a></p>
<p>Dritte sulla scuola e <a href="http://www.scuolamagazine.it">graduatorie docenti</a>. Dritte bancarie, <a href="http://www.bancamagazine.it">popolare milano banca </a>e altro</p>
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		<title>A settembre, a Milano, si svolgerà la giornata nazionale sul tema ICT</title>
		<link>http://technologyrevolution.it/2009/08/23/milano-eventi-universita-tecnologia-innovazione/</link>
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		<pubDate>Sun, 23 Aug 2009 11:14:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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10 settembre 2009 &#8211; giornata nazionale sul tema ICT
APRE &#8211; Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea &#8211; per conto del MIUR e in collaborazione con Innovhub, Azienda Speciale per l&#8217;Innovazione della Camera di Commercio di Milano, promuove la giornata nazionale sul tema ICT, Information and Communication Technologies per il VII Programma Quadro di Ricerca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="ict" src="http://www.gecdsb.on.ca/d&amp;g/ICT/ict.gif" alt="" width="300" height="301" /></p>
<p>10 settembre 2009 &#8211; giornata nazionale sul tema ICT</p>
<p>APRE &#8211; Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea &#8211; per conto del MIUR e in collaborazione con <strong>Innovhub</strong>, Azienda Speciale per l&#8217;Innovazione della <strong>Camera di Commercio di Milano</strong>, promuove la giornata nazionale sul tema ICT, <strong>Information and Communication Technologies </strong>per il VII Programma Quadro di Ricerca e <strong>Sviluppo Tecnologico</strong>.</p>
<p>La giornata ha lo scopo di presentare il <strong>V bando del Tema ICT</strong> del programma specifico Cooperation parte del Settimo Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo Tecnologico dell&#8217;Unione Europea (7PQ) e di far nascere riflessioni e suggerimenti per la presentazione di <strong>idee progettuali</strong>.</p>
<p>La partecipazione all&#8217;incontro è gratuita</p>
<p>Per informazioni, Tel. 02 8515.4195 oppure Tel. 02 8515 5235</p>
<p><a href="http://www.mi.camcom.it/upload/file/1529/764986/FILENAME/Agenda_Giornata_Nazionale_ICT_V_bando.pdf">Programma </a>(in formato pdf 148 kb) e <a href="http://www.mi.camcom.it/upload/file/1529/764987/FILENAME/registrazione_ICT_10sett2009.doc">scheda di partecipazione </a>(in formato doc 343 kb)</p>
<p>Se ti è piaciuto questo articolo potresti essere interessato ai nostri blog dedicati alla <a href="http://www.tecnologiablognetwork.it">Tecnologia</a> e all&#8217;<a href="http://www.uniday.it"> Università</a>.</p>
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		<title>Come si crea una startup nel mondo dell&#8217;innovazione, ce lo spiega Gianluca Dettori</title>
		<link>http://technologyrevolution.it/2009/08/21/startup-innovazione-gianluca-dettori/</link>
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		<pubDate>Fri, 21 Aug 2009 11:10:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[working capital]]></category>

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Gianluca Dettori: verso un sistema di innovazione strutturato
L&#8217;intervento di Gianluca Dettori (dPixel) al Working Capital Camp di Torino
Cosa è Working Capital
Se hai un&#8217;idea imprÈ la metà degli anni Novanta. Due promettenti studenti di Stanford ricevono in prestito dal pro-rettore dell&#8217;Università un server che possa aiutarli a concretizzare un&#8217;idea a cui stavano lavorando da tempo. Dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="295" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/elrU9m-S6DE&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="295" src="http://www.youtube.com/v/elrU9m-S6DE&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
<p>Gianluca Dettori: verso un sistema di innovazione strutturato</p>
<p>L&#8217;intervento di Gianluca Dettori (dPixel) al <strong>Working Capital </strong>Camp di Torino</p>
<p><strong>Cosa è Working Capital</strong></p>
<p>Se hai un&#8217;idea imprÈ la metà degli anni Novanta. Due promettenti studenti di Stanford ricevono in prestito dal pro-rettore dell&#8217;Università un server che possa aiutarli a concretizzare un&#8217;idea a cui stavano lavorando da tempo. Dal punto di vista ingegneristico e matematico, la macchina sviluppa la capacità di calcolo necessaria a identificare un algoritmo che un ingegno italiano aveva precedentemente teorizzato. Dal punto di vista della storia, può fornire un supporto per una ricerca più precisa nel vasto mondo di internet.<br />
Con il sostegno dell&#8217;Università di Stanford, i due giovani matematici brevettano l&#8217;algoritmo e creano una nuova società. Qualche anno dopo arriva il successo.<br />
I due studenti si chiamano Sergey Brin e Larry Page.<br />
La società è Google Inc.<br />
Per realizzare un<strong> business di successo</strong>, serve una buona idea e l&#8217;appoggio necessario per metterla in pratica. E se questa volta provassimo a fare una cosa del genere in Italia?<br />
Working Capital è il progetto ideato da Telecom Italia per sostenere l&#8217;innovazione italiana e le iniziative imprenditoriali in ambito<strong> web 2.0</strong> e nuova Internet, fornendo competenze, tecnologie e servizi a supporto della loro realizzazione, ed aiutando la crescita di una nuova, giovane generazione di imprenditori italiani.</p>
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</script></p>
<p>Se hai un&#8217; <strong>idea imprenditoriale</strong> per il mondo web 2.0 e la nuova Internet, Telecom Italia ti offre con Working Capital l&#8217;opportunità di diventare protagonista dell&#8217;innovazione.<br />
Raccontaci il tuo <strong>progetto d&#8217;impresa</strong>: all&#8217;interno del sito troverai tutte le indicazioni per sviluppare l&#8217;idea, definire il business plan e inviarci la tua proposta imprenditoriale.<br />
Sulla base di valutazioni professionali, e con il supporto di un advisor esterno, selezioniamo le proposte più interessanti.<br />
Al termine del processo di valutazione, Telecom Italia diventerà il tuo Partner tecnologico e societario, mettendo a disposizione competenze, tecnologie e servizi.<br />
La selezione si ripeterà più volte nel tempo: non perdere l&#8217;opportunità di realizzare la tua<strong> idea di business</strong>.</p>
<p>Working Capital è un progetto dinamico, che parte dalla tua idea per farla arrivare lontano.<br />
Se hai deciso che questa è l&#8217;iniziativa che fa per te, qui puoi documentarti su come partecipare: all&#8217;interno della scheda &#8220;Processo di adesione&#8221; ti forniamo una guida dettagliata su come procedere, dalla registrazione sul sito alla conclusione del processo di selezione delle proposte.<br />
In questa sezione trovi anche una scheda di sintesi sull&#8217;Advisor, dPixel: sulla loro esperienza, la nostra professionalità e la tua creatività si fonda il successo dell&#8217;iniziativa.<br />
Non dimenticarti di tenerti sempre aggiornato, perchè Working Capital è un mondo in continua evoluzione: analizza i progetti che hanno avuto successo e consulta regolarmente il calendario dei nostri eventi.</p>
<p>Working Capital ti mette a disposizione gli strumenti utili a presentare la tua idea nella maniera più completa ed efficace. Puoi caricare video, foto, immagini e progetti. Per completare la tua intuizione con un business plan accurato ti aiutiamo con lo start-up pack, che indica tutti i dettagli da fornirci per una visione più concreta della tua proposta d&#8217;impresa.<br />
•Informazioni e documentazione: questa sezione è una sorta di Toolbox o cassetta degli attrezzi. Per chi non ha alcuna esperienza di business plan, così come per chi invece ha già realizzato attività di questo tipo, Working Capital propone una serie di strumenti utili. Dopo esserti registrato, puoi scaricare alcuni tools da utilizzare come spunto per la presentazione della tua idea di business.<br />
•Proponi la tua idea: se hai definito la tua idea di business e hai già realizzato la presentazione, non ti rimane che inviarci il documento completando il relativo form. Prima di procedere assicurati di aver affrontato tutti i punti essenziali:<br />
?illustrare l’esigenza individuata;<br />
?il mercato di riferimento, i clienti potenziali e l’analisi della concorrenza;<br />
?il prodotto e gli obiettivi societari;<br />
?il piano delle attività operative, il piano marketing ed il piano finanziario;<br />
?la tipologia di supporto richiesta Telecom Italia, in termini di beni e servizi.<br />
•Le tue idee: questa sezione del sito è il tuo archivio personale dove puoi conservare la documentazione che ci hai già inviato, in modo da poterla visualizzare in qualsiasi momento.</p>
<p><a href="http://www.workingcapital.telecomitalia.it">www.workingcapital.telecomitalia.it</a></p>
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		<title>Innovazione: la carota nera è una bomba di vitamine</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Aug 2009 13:04:00 +0000</pubDate>
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Innovazione: la carota nera è una bomba di vitamine
Non solo arancioni, ma anche nere e gialle. E presto anche rosse e bianche. Carote di tutti i colori per “curare” o prevenire malattie diverse. Non è fantascienza (e niente che abbia a che vedere con la manipolazione genetica), ma una realtà anche in Italia, dove un’ [...]]]></description>
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<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Innovazione</strong>: la <strong>carota nera</strong> è una<strong> bomba di vitamine</strong></p>
<p>Non solo arancioni, ma anche nere e gialle. E presto anche rosse e bianche. Carote di tutti i colori per “curare” o<strong> prevenire malattie</strong> diverse. Non è <strong>fantascienza</strong> (e niente che abbia a che vedere con la <strong>manipolazione genetica</strong>), ma una realtà anche in Italia, dove un’ <strong>azienda all’avanguardia</strong>, associata a Confagricoltura, nella <strong>Piana del Fucino</strong> (il regno di questo<strong> fantastico ortaggio</strong>) produce <strong>succhi</strong>, <strong>concentrati </strong>e<strong> creme di carote</strong> nere e gialle, destinati alla produzione di bevande multivitaminiche.</p>
<p>E il proprietario, Alessandro Aureli, si sente più un <strong>farmacista</strong> che un <strong>agricoltore</strong>.</p>
<p>Carota nera, o “purple carrot”, come la chiamano i suoi clienti, al 90% stranieri (come d’altra parte è straniera la quasi totalità dell’<strong> industria agroalimentare</strong>), ricca di <strong>antociani</strong>, quelli che si trovano nei <strong>mirtilli</strong> o nel vino rosso: <strong>antiossidante</strong>, contro i radicali liberi, i danni provocati dalle <strong>radiazioni ultraviolette</strong>, la <strong>fragilità capillare</strong>, per chi ha <strong>problemi di circolazione</strong> e di origine infiammatoria.</p>
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<p>Carota gialla, con un alto contenuto di luteina, invece, per chi ha problemi agli occhi. Questa sostanza, infatti, aumenta la densità del pigmento maculare della retina e riduce fortemente i rischi di degenerazione.</p>
<p>Infine, carote arancioni, con il loro famoso <strong>betacarotene</strong>. Ma non tutte ne contengono la stessa quantità. Per succhi e bevande multivitaminiche, l’impresa associata a Confagricoltura, sceglie quelle più ricche di questa preziosa sostanza.</p>
<p>“Presto arriveranno anche le carote rosse e quelle bianche”. Lo dice Confagricoltura, che ricorda che, d’altra parte la carota nasce nera, probabilmente in Afghanistan. Sono gli olandesi, i più grandi produttori di semi al mondo che, nel 1500, in onore del re Guglielmo d’Orange, la fecero diventare arancione.</p>
<p>Dall’azienda Aureli le carote non vengono utilizzate solo per succhi, ma anche essiccate per aromi o coloranti naturali, trasformate in farine per prodotti da forno destinati soprattutto ai celiaci.</p>
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		<title>Arriveranno al sud 1,6 miliardi di euro per Ricerca e Innovazione</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Aug 2009 08:28:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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Ricerca, al via il Programma Operativo Nazionale Ricerca e Competitività per le Regioni della Convergenza
1,6 miliardi di euro per Ricerca e Innovazione nel Mezzogiorno
Roma, 31 luglio 2009
Sono stati firmati oggi al Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca i primi tre Accordi di Programma Quadro (Calabria, Campania, Puglia) che danno attuazione al Programma Operativo Nazionale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="ricerca e innovazione" src="http://www.ao.pr.it/_img/300/ris-pacs.jpg" alt="" width="300" height="300" /></p>
<p>Ricerca, al via il Programma Operativo Nazionale <strong>Ricerca</strong> e <strong>Competitività</strong> per le Regioni della <strong>Convergenza</strong></p>
<p>1,6 miliardi di euro per <strong>Ricerca e Innovazione</strong> nel <strong>Mezzogiorno<br />
</strong>Roma, 31 luglio 2009</p>
<p>Sono stati firmati oggi al <strong>Ministero dell’Istruzione</strong>, dell’ <strong>Università</strong> e della Ricerca i primi tre Accordi di Programma Quadro (Calabria, Campania, Puglia) che danno attuazione al Programma Operativo Nazionale Ricerca e Competitività per le Regioni della Convergenza, sottoscritto lo scorso 25 giugno dal Ministro Mariastella Gelmini e dai Presidenti delle Regioni Calabria, Campania, Puglia, Sicilia.</p>
<p>Gli accerti firmati oggi danno il via libera allo stanziamento di 1,6 miliardi di euro per i prossimi tre anni, provenienti da<strong> risorse comunitarie</strong> (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) e nazionali (Fondo di Rotazione).<br />
Gli APQ sono il principale strumento di attuazione della strategia di intervento che può contare per la Ricerca su 3,2 miliardi di euro. La prossima settimana sarà firmato anche l’APQ con la Regione Sicilia.</p>
<p><script type="text/javascript">// <![CDATA[
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// ]]&gt;</script><br />
<script src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js" type="text/javascript"></script>Le principali linee di intervento sono le seguenti •Aree scientifico-tecnologiche Interventi per rafforzare il potenziale di ricerca e innovazione delle regioni negli ambiti scientifico-tecnologici di importanza strategica per l’economia delle Regioni della Convergenza. •Reti per il rafforzamento del potenziale scientifico-tecnologico Interventi diretti a sostenere la <strong>capacità innovativa delle università</strong>, dei <strong>centri di ricerca</strong> e delle<strong> imprese</strong>, promuovendo lo sviluppo di filiere scientifico-tecnologiche di eccellenza pubblico-private, il potenziamento e lo sviluppo di Distretti di Alta Tecnologia e relative reti, nonché la creazione, il potenziamento e lo <strong>sviluppo di laboratori pubblici</strong> e privati. •Potenziamento delle strutture e delle dotazioni scientifico-tecnologiche Sviluppo delle strutture di eccellenza di valenza sovra-regionale per rispondere alle esigenze di innovazione delle imprese. •Valorizzazione dei risultati migliori Valorizzazione dei migliori risultati conseguiti sia nelle Regioni della Convergenza che nel Centro-Nord per la promozione di reti di <strong>servizi per l&#8217;innovazione</strong> (consulenza, sensibilizzazione, tutoraggio). Se ti è piaciuto questo articolo potresti essere interessato al nostro network di<a href="http://www.intraprendereblognetwork.it "> blog professionali dedicati all&#8217;impresa e alle aziende</a> o al nostro <a href="http://www.videoallnews.it ">sito di videonews internazionali</a>. <script type="text/javascript">// <![CDATA[
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