Incrementa il tuo business grazie al web

Nel periodo della tecnologia e del web il canale più efficace per pubblicizzare la propria attività è indubbiamente il Web. Sono infatti trascorsi i tempi in cui la pubblicità si faceva a mezzo stampa, e questo perché ormai chiunque sia alla ricerca di informazioni o di un servizio si rivolge direttamente alla rete. Il traffico sul web è quindi cresciuto a dismisura e non ci si deve pertanto stupire del fatto che oggi anche l’azienda più piccola sia presente in rete con un proprio sito e con uno scopo chiaro: allargare la clientela.
Sul Web perciò la pubblicità, così come la comunicazione e la promozione sono indispensabili, il che significa che non è affatto sufficiente avere un sito per estendere la propria cerchia di clienti: è necessario essere visibili.
Si ma in che modo?
Al giorno d’oggi esistono tanti strumenti che ci consentono di essere visibili sul Web ed ognuno di essi ha un suo effetto che permette di raggiungere determinati risultati più che positivi e indubbiamente giustificati a fronte di un investimento.
Tra gli strumenti più conosciuti c’è in primo luogo il seo, cioè il search engine optimization, che attiene l’ottimizzazione del sito in relazione al posizionamento dello stesso sui motori di ricerca. Avere un sito o un blog ben ottimizzato significa in sostanza fare in modo che questo compaia nei primi risultati ogni volta che un utente effettua una ricerca specifica, con il vantaggio in questo modo non solo di raggiungere visite ma anche di conquistare l’attenzione di utenti interessati a ciò che il nostro sito propone.
Altro strumento è il pay per click (PPC), grazie al quale è possibile incrementare le visite al vostro portale grazie all’uso di annunci pubblicitari online. Il PPC prevede che l’inserzionista paghi una tariffa in proporzione ai click, cioè solo quando l’utente clicca materialmente sull’annuncio.
Abbiamo, poi, i cosiddetti programmi di affiliazione che mettono nella condizione di vendere il proprio prodotto o servizio su altri portali. Con questa tecnica gli editori, che hanno il compito di monitorare i siti affiliati, guadagnano una percentuale in relazione all’azione effettuata dall’utente che sia un click, lead, un sale e così via.
Ovviamente per avere successo il vostro sito deve anche essere costruito e progettato con attenzione e soprattutto deve garantire servizi e prodotti di qualità, visto che in Rete gli utenti sono ancora più esigenti.
Aubay lancia l’inclusione digitale

ICT e Telecomunicazioni divengono la nuova frontiera per le aziende e la Pubblica Amministrazione e la diffusione dei servizi tecnologizzati appare dilagante. In questo panorama, però, il Digital Divide diventa un ostacolo allo sviluppo. L’Italia e l’Europa cercano soluzioni per combatterlo. A tale scopo Aubay, società leader europeo nella consulenza in materia di tecnologia, integrazione di sistemi informativi industriali, reti e telecomunicazioni, è partner della Fondazione Dominic e della società LucyTech per lo sviluppo di una nuova piattaforma informatica che facilita l’accesso ai servizi per gli anziani, per le persone che presentano disabilità ed incrementa le potenzialità di business per le aziende.
Questa piattaforma viene sostenuta anche dall’ International Telecommunication Union (ITU), Agenzia delle Nazioni Unite con sede a Ginevra, per diffondere l’inclusione digitale nei paesi emergenti in tutto il mondo.
LO SCENARIO ITALIANO
Un’indagine condotta da Enter mette in evidenza, relativamente all’utilizzo Wi Fi ed internet in generale, il ritardo italiano nei confronti del resto del mondo. L‘Italia si piazza al quattordicesimo posto, con 5.097 punti d’accesso wireless, duemila in meno della Turchia (10° posto) e 1.300 in meno di Taiwan (11° posto). Il Bel Paese è lontanissimo dai vertici della graduatoria mondiale, dominata dal Regno Unito con quasi 113mila punti di accesso Wi-fi a internet. Tale ritardo peraltro rappresenta una spina nel fianco della Pubblica Amministrazione italiana.
A tal riguardo le Istituzioni governative hanno operato, nell’ambito della P.A. per orientare gli sforzi verso processi di innovazione ed efficienza del sistema; il “Rapporto E-gov Italia 2010” prevede, infatti, l’attuazione di diversi sotto-progetti per ridurre il gap nelle telecomunicazioni e nell’ICT in diversi settori della PA: rapporto cittadino-pubblica amministrazione, sanità, scuola e università, giustizia civile e servizi telematici, infomobilità, servizi alle imprese e servizi per il lavoro, banche dati pubbliche, dotazioni tecnologiche, reti e servizi infrastrutturali della PA, copertura infrastrutturale a banda larga.
Queste innovazioni dovrebbero ridurre il Digital Divide tra l’Italia e il resto del mondo, ma il fattore rilevante, che spesso viene sottovalutato, è l’elevata età media della popolazione italiana, associata alla sempre più bassa natalità. Nel 2010 le nascite sono state pari a 561.944, un numero che richiama un abbassamento della natalità a favore di un incremento della popolazione in età avanzata. Gli “over 65” rappresentano, infatti, il 20% della popolazione, mentre gli “over 80” il 5%.
È risaputo che le nuove generazioni siano spesso refrattarie all’ innovazione tecnologica (i maggior utilizzatori delle tecnologie sono compresi tra i 15 e 17 anni con l’80%), mentre gli anziani se ne discostano.
Questo fattore crea un ulteriore gap nell’utilizzo dell’ICT, soprattutto considerando che le nuove tecnologie si fanno sempre più spazio tra i servizi sociali e quelli relativi alla salute rivolti soprattutto agli anziani che , però, hanno un accesso limitato alle tecnologie.
È stimato, infatti, che in Italia la fetta di popolazione “over 65” (19,9% del totale) che beneficia di internet è ancora molto bassa rispetto alla media europea e si attesta intorno al 50%. Nonostante ciò, si è riscontrato un notevole aumento rispetto agli anni precedenti e si sono registrati grandi sforzi da parte delle autorità, tra cui la commissione Europea, per ridurre il gap e raggiungere le masse “critiche” entro i prossimi 5 anni.
Duplici, quindi, le conseguenze: l’esclusione dei disabili dai nuovi servizi; le difficoltà che essi incontrano nell’utilizzo delle nuove modalità di comunicazione.
LA PIATTAFORMA LUCY E IL CONTRIBUTO DI AUBAY
Esistono anche delle forti barriere all’ingresso per l’utilizzo dei servizi ICT. In un contesto come quello europeo, l’inclusione digitale consiste nella fornitura di servizi assistenziali (tele-care), sanitari (e-health) ed economici on-line, tipicamente orientati ad utenti anziani e disabili e arricchiti da servizi aggiuntivi e da offerte sempre più integrate. Le conseguenza dell’utilizzo di questi servizi per gli anziani si associano ad un miglioramento della vita grazie alla riduzione di costi sociali, sanitari e comunicazionali.
Il problema maggiore, al momento, è la mancanza di un’offerta standardizzata, integrata e accessibile, utilizzabile sia dai cittadini che dalle PA. Per sopperire a tale mancanza è stata presentata lo scorso giugno, in occasione di un convegno sull’inclusione digitale, la piattaforma LUCY. Ideata dalla Fondazione Dominic e dalla società LucyTech, la piattaforma è stata adottata dall’International Telecommunication Union (l’agenzia dell’ONU per lo sviluppo e la standardizzazione delle tecnologie ICT) sviluppata da Aubay (società leader nella consulenza in materia di tecnologia, integrazione di sistemi informativi industriali reti e telecomunicazioni), che ne è, peraltro, anche il distributore italiano e che collabora alla localizzazione e deployment a livello internazionale.
La piattaforma, che adotta il paradigma del Cloud Computing, ha tra i suoi pilastri l’attivazione di esperienze di scambio interpersonale che superano le barriere di accessibilità, soprattutto per persone anziane e disabili. È possibile, infatti, scaricare dal sito un plug-in che dispone di una vasta gamma di soluzioni di accessibilità (Assistive Tools) per garantire il pieno utilizzo della nuova tecnologia da parte di persone con disabilità, rendendo, perciò, la piattaforma particolarmente adatta a canalizzare l’attenzione di fasce di mercato poco attive sul web e incrementandone quindi la potenziale crescita.
Inoltre, il portale, offre una significativa opportunità per instaurare relazioni con reti di persone globali che usufruiscano di medesimi servizi. In tal modo Aubay offre un doppio vantaggio: da un lato favorisce la riduzione del gap e incrementa le possibilità di assistenza per anziani, dall’altro crea una rete globale di servizi che possono agevolare il business aziendale a livello non solo locale, ma internazionale, con il solo ausilio della piattaforma.
Si crea così uno scenario applicativo a doppia entrata. Per un verso, viene facilitato l’utilizzo di tecnologie assistive della piattaforma per agevolare l’accesso ai siti web informativi e dispositivi dell’azienda da parte di utenti disabili e anziani (first time user); per l’altro verso, oltre che promuovere l’immagine di un’azienda attenta ai bisogni specifici del target, si favorisce la creazione di servizi mirati per anziani, incrementando il target. Il tutto viene implementato in base alle specifiche richieste aziendali attraverso un’attenta analisi, test preliminari, implementazione dei plug-in e realizzazione di servizi verticali rivolti ad utenti con scarsa dimestichezza con l’uso della tecnologia o che presentano delle disabilità.
In tale contesto Aubay sta realizzando l’implementazione dei sistemi Lucy per alcuni paesi africani primo fra tutti la Tanzania,ciò nell’ambito di un programma sostenuto dall’ITU che vede la diffusione di questi servizi per 10 paesi dell’area sud sahariana.
TT-Trasferimento Tecnologico: nuova rivista italiana di tecnologia e ricerca

Diamo notizia di un progetto editoriale che ha dato luogo
alla realizzazione della prima rivista nazionale sul trasferimento
tecnologico dal titolo appunto TT-Trasferimento Tecnologico, animata dall’obiettivo di creare un matching tra il mondo della ricerca
(Centri di Ricerca, Università, Laboratori, ecc) ed il mondo
industriale (medie e grandi aziende) e quello delle PMI.
La presentazione della rivista si è tenuta il giorno 29 maggio 2009
presso la stazione marittima a Napoli nell’ambito dell’evento librario
Galassia Gutenberg 2009.
La copia digitale della rivista è disponibile on line sul sito web al
seguente URL:
www.trasferimentotecnologico.it
La diffusione della rivista è sul territorio nazionale in quanto ha
coinvolto già in questa prima fase di start up Università, Centri di
Ricerca , Enti ed Imprese presenti in tutto il territorio.
Cattolici.it: mezzo milione di pagine
Quasi 30 mila siti legati alla religione cattolica: lo rileva un’indagine dell’Iit-Cnr pubblicata su “Focus .it”, la rivista del Registro .it. Il numero esce – in accordo con l’Ufficio Comunicazioni sociali della Cei – per il convegno “Testimoni digitali”
Quasi 30 mila siti, più di mezzo milione di pagine, circa duemila blog. La religione cattolica è presente con numeri significativi sui siti .it: lo conferma l’indagine condotta dai ricercatori dell’Istituto di informatica e telematica del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa (Iit-Cnr) sulle parole chiave legate al cattolicesimo nei contenuti del web a targa italiana. Lo studio è pubblicato sull’ultimo numero di “Focus .it – Newsletter del Registro .it”: il periodico, edito dall’Iit-Cnr, è dedicato al rapporto tra Chiesa e Internet ed esce – in accordo con l’Ufficio per le Comunicazioni sociali della Conferenza episcopale italiana – in contemporanea al convegno “Testimoni digitali”, organizzato dalla stessa Cei dal 22 al 24 aprile a Roma.
La ricerca dell’Iit-Cnr ha evidenziato la presenza in rete di 29.496 siti .it che dedicano un certo numero di pagine ad argomenti connessi alla religione cattolica: di questi una parte notevole (18.597) conta una presenza rilevante di pagine di argomento religioso. Dal conteggio sono stati ovviamente esclusi sia i siti palesemente blasfemi (1.366), quelli riferiti alla religione in maniera impropria o non significativa (siti informativi, hotel, pubbliche amministrazioni, etc.). Ugualmente esclusi i siti con suffissi diversi (ad esempio .com o .org).
I ricercatori del gruppo di matematica computazionale dell’Iit-Cnr (Claudio Felicioli, Filippo Geraci e Marco Pellegrini) hanno analizzato complessivamente 2.884.000 siti partendo dai dati del Registro .it (l’organismo dell’Istituto che assegna e gestisce i domini .it): di questi, 1.600.000 (pari a quasi 32 milioni di pagine) contenevano il minimo di parole chiave legate al cattolicesimo tra quelle identificate da un gruppo di esperti e operatori del web ‘cattolico’. Sono stati poi eliminati siti e pagine dove il riferimento alla religione era fuorviante.
Le pagine contenenti riferimenti al cattolicesimo sul web .it sono complessivamente 562.574, pari all’1,76% del totale del campione analizzato. La percentuale, apparentemente modesta, è in realtà significativa considerando a titolo di paragone che le pagine del web .it con riferimenti alla politica, uno degli argomenti più “caldi” nella Rete italiana, sono circa 930mila (2,9%) ospitate da circa 34.500 siti, sostanzialmente pochi in più dei 29.496 “cattolici”: la differenza di pagine si deve al fatto che i siti “politici” di norma hanno più pagine.
Ulteriori spunti dalla classificazione geografica presa in esame da Lorenzo Luconi Trombacchi (Unità sistemi e sviluppo del Registro .it) in base alla residenza di chi ha registrato i siti. In testa la Lombardia, che conta quasi il 17% dei domini di matrice cattolica; seguono Lazio (13%), Veneto (7,77%), Campania (7,36%), Toscana (7,22%) e Sicilia (7,08%). Il risultato di Campania e Sicilia è sorprendente, poiché nella classifica sulla diffusione di Internet in Italia, elaborata dall’Iit-Cnr in base al numero dei domini .it registrati, le due regioni risultano rispettivamente al quindicesimo e terz’ultimo posto. Per quanto riguarda le province, è Roma a primeggiare (10,7% del totale) davanti a Milano (7,8%).
“I numeri – osserva il direttore dell’Iit-Cnr, Domenico Laforenza – testimoniano l’interesse con il quale la Chiesa cattolica guarda ai nuovi media. Anche ottant’anni fa, quando papa Pio XI inaugurò con Guglielmo Marconi la Radio Vaticana, la scienza offrì un contributo determinante nello sviluppo dei moderni sistemi di comunicazione. Oggi che Internet è una realtà consolidata, il Cnr continua ad assolvere un ruolo chiave nello sviluppo della ‘Rete che verrà’, l’Internet del futuro, dal punto di vista tecnico-scientifico e culturale”.
“Focus .it – Newsletter del Registro .it” pubblica ulteriori dati sul rapporto tra Chiesa e Internet. Ne emerge (fonte Weca, l’Associazione dei webmaster cattolici) come l’85,7% delle 26mila parrocchie italiane abbia già uno o più computer e il 70% sfrutti una connessione a Internet; nelle parrocchie che hanno un sito web, il 93,7% dei sacerdoti ricerca e scarica materiale per la propria attività. La ricerca internazionale Picture condotta dal prof. Lorenzo Cantoni documenta l’interesse dei religiosi verso le nuove tecnologie: il 62,4% dei sacerdoti nel mondo (il 49,5% in Italia) usa la Rete almeno una volta la settimana nell’attività pastorale; appena il 5,6% (5,9% a livello italiano) crede che i pericoli della tecnologia siano maggiori dei vantaggi che essa offre.
La rivista riporta infine le testimonianze sull’utilizzo di Internet in ambito religioso di don Domenico Pompili, direttore dell’Ufficio per le Comunicazioni sociali della Cei, padre Giulio Albanese missionario e fondatore dell’agenzia di informazione Misna, don Paolo Padrini (il sacerdote-informatico che ha sviluppato applicazioni religiose per iPhone e per Facebook) e Andrea Tomasi, docente all’Università di Pisa e collaboratore del Servizio informatico della Cei.
Mese di luglio 2009: Meridiana.com, primo sito web in Italia tra le compagnie aeree

Meridiana.com, primo sito web in Italia tra le compagnie aeree per il mese di luglio 2009
Meridiana.com, primo sito web in Italia tra le compagnie aeree per il mese di luglio 2009
Con 1.322.000 unique visitors censiti e ben il 5,85% di active reach, (ossia la percentuale di utenti attivi sul sito in riferimento all’utenza totale di Internet), il sito Meridiana -Eurofly è il più visitato tra tutti i siti web delle compagnie aeree nel mercato italiano. Questo quanto si evince dai risultati dal pannello Nielsen Online relativi al mese di luglio 2009.
Il tempo medio trascorso sul sito per persona è di 2 minuti e mezzo, dato che conferma una buona usabilità del sito: un sistema di prenotazione on-line snello e funzionale ed il comodissimo Calendar Shopping semplificano e velocizzano la ricerca e la prenotazione del volo.
L’ intento del sito però non è solo di essere un efficiente strumento di vendita. Infatti grande attenzione è posta nel supporto al cliente con apposite sezioni “prima”, “durante” e “dopo” il volo. Inoltre un’area di informazione sulle destinazioni servite, con tante indicazioni utili su storia, trasporti, lingua, valuta locale, telefonia ed una utile guida, rendono il sito uno strumento completo per il cliente che preferisce Meridiana-Eurofly per i suoi viaggi.
Consulta il nostro blog sulla scuola, quotidianamente troverai news su graduatorie scuola e graduatorie ad esaurimento
Il sito Meridiana.com è primo per traffico tra le compagnie aeree italiane

Il sito Meridiana.com è primo per traffico tra le compagnie aeree italiane
Secondo i dati pubblicati dal pannello Nielsen Online del mese di Giugno 2009, il sito Meridiana è primo tra le compagnie areee italiane, precedendo anche Alitalia. Con 864mila unique visitors censiti nel mese, meridiana.com si conferma un ottimo punto di riferimento per gli utenti che cercano voli.
Secondo i dati pubblicati dal pannello Nielsen Online del mese di Giugno 2009, il sito Meridiana è primo tra le compagnie areee italiane, precedendo anche Alitalia. Con 864mila unique visitors censiti nel mese, meridiana.com si conferma un ottimo punto di riferimento per gli utenti che cercano voli. In base all’analisi demografica elaborata da Nielsen, i nostri utenti si dividono quasi equamente tra uomini e donne, con 445mila donne e 419mila uomini. La fascia di età a cui appartengono la maggior parte di loro è quella che va dai 35 ai 49 anni, con 322mila utenti. Meridiana sta crescendo insieme alla propria audience, che sceglie il nostro sito perchè è sicuro, facile da usare e offre una buona combinazione di prodotti e servizi.
Nelle iniziative dell’ online marketing intraprese dalla compagnia, il prodotto è il cardine delle attività.
Il gruppo Meridiana si muove ormai da anni a 360 gradi con una presenza costante sia sui motori di ricerca e nei programmi di affiliazione, sia con le più tradizionali campagne di display advertising. In entrambi i casi, infatti, solo con una costante attenzione al binomio prezzo/destinazione è possibile ottenere il sicuro ritorno dell’investimento ed un significativo incremento delle vendite.
Il percorso di crescita del portale Meridiana-Eurofly è passato da un sito disegnato specificatamente per le esigenze di una compagnia aerea regionale ad un portale che offre il prodotto nazionale, internazionale ed intercontinentale del Gruppo attraverso tecnologie e funzionalità innovative sia nel campo web che in quello mobile.Quest’ultimo, infatti è da considerarsi la prossima frontiera del commercio digitale: la compagnia sta facendo importanti investimenti per il futuro ma già ora in Meridiana.mobi è possibile sia l’ acquisto dei biglietti aerei Meridiana-Eurofly che il check in.
Gli ottimi risultati evidenziati dalle statistiche Nielsen sono possibili oltre agli sforzi profusi dal settore di sviluppo tecnologico, anche grazie alle diverse iniziative commerciali proposte da meridiana.com che spaziano dalle proposte speciali di importanti partner quali Wokita e Europcar alla possibilità di partecipare ad aste al ribasso e acquistare tutto ciò che sia necessario per organizzare un viaggio nelle sezioni Aste ed EShop.
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