<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Technology Revolution</title>
	<atom:link href="http://technologyrevolution.it/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://technologyrevolution.it</link>
	<description>La ricerca - università</description>
	<lastBuildDate>Fri, 26 Feb 2010 12:04:17 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Biotech</title>
		<link>http://technologyrevolution.it/2010/02/biotech/</link>
		<comments>http://technologyrevolution.it/2010/02/biotech/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 12:04:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Biotech]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://technologyrevolution.it/?p=225</guid>
		<description><![CDATA[Allarme Università di Verona: la Cina sarà presto in grado di clonare i nostri prodotti tipici. I freni alla ricerca sul Biotech in Italia.
“La forte accelerazione della Cina nella ricerca biotech, per cui le produzioni tipiche Made In Italy potrebbero essere perfettamente riprodotte a breve scadenza prepara drammatiche conseguenze commerciali per il nostro Paese”. Confagricoltura [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Allarme Università di Verona: la Cina sarà presto in grado di clonare i nostri prodotti tipici. I freni alla ricerca sul <strong>Biotech </strong>in Italia.</p>
<p>“La forte accelerazione della Cina nella ricerca biotech, per cui le produzioni tipiche Made In Italy potrebbero essere perfettamente riprodotte a breve scadenza prepara drammatiche conseguenze commerciali per il nostro Paese”. Confagricoltura commenta così uno studio dell’Università di Verona, che avverte: “La Cina sta facendo incetta di genomi in giro per il mondo. L’obiettivo è chiaro: decodificare il genoma di un organismo significa comprenderne i segreti più profondi, porre le basi per la ricerca applicata, acquisire un vantaggio tecnologico e conoscitivo formidabile”. L’allarme sullo “shopping scientifico” cinese è stato lanciato durante la presentazione, in anteprima mondiale, del genoma sequenziato del primo vitigno autoctono: la Corvina, bacca tipica per la produzione di Amarone.</p>
<p>Secondo i due ricercatori del Centro di Genomica Funzionale dell’Università di Verona, Massimo Delledonne e Mario Pezzotti: “Il pericolo cinese è reale e andrà a incidere significativamente nei prossimi anni sul nostro export agroalimentare. È quindi necessario incrementare l’attività di ricerca presso i nostri centri di eccellenza e successivamente trovare le formule idonee per proteggere il DNA delle nostre tipicità”.</p>
<p><script type="text/javascript"><!--
google_ad_client = "pub-3394211539829429";
/* 336x280, creato 15/10/09 */
google_ad_slot = "8928866689";
google_ad_width = 336;
google_ad_height = 280;
//-->
</script><br />
<script type="text/javascript"
src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js">
</script></p>
<p>Il Beijing Genomic Institute, principale centro cinese di ricerca ha da poco annunciato di voler sequenziare 1000 genomi (500 animali e 500 vegetali) nei prossimi due anni grazie ad un finanziamento statale di 100 milioni di dollari. L’Istituto ha già sequenziato il DNA del riso e del melone (ma anche il genoma del Panda, mentre sta lavorando su quelli dell’Orso polare e del Pinguino).</p>
<p>Secondo l’Università di Verona le ricadute di questa massiccia attività di ricerca <strong>biotech </strong>sul business agroalimentare è enorme: una volta in possesso delle “chiavi” della vita dei nostri prodotti, individuato il microclima ideale e adottate le nostre tecniche di produzione, il passo verso la concorrenza sui mercati mondiali, attuata “clonando” scientificamente il made in Italy è immediato.</p>
<p>“I freni posti all’innovazione biotecnologica e alla ricerca sugli Ogm si rivelano sempre più deleteri per la nostra competitività &#8211; sottolinea Confagricoltura &#8211; soprattutto ora che le produzioni tipiche italiane, su cui si vorrebbe far totale affidamento per la politica commerciale agricola nazionale, potranno essere duplicate da uno dei primi colossi economici del mondo”.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://technologyrevolution.it/2010/02/biotech/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cura dei tumori</title>
		<link>http://technologyrevolution.it/2010/02/cura-dei-tumori/</link>
		<comments>http://technologyrevolution.it/2010/02/cura-dei-tumori/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 13:02:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Medicina]]></category>
		<category><![CDATA[Cura dei tumori]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://technologyrevolution.it/?p=223</guid>
		<description><![CDATA[CNAO Pavia, il Presidente della Regione: Modello per cura dei tumori 
Una volta a regime, potrà curare circa 3.000 pazienti all&#8217;anno, per un totale di 20.000 sedute nelle tre sale di trattamento. Ha aperto oggi i battenti il Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica (CNAO) di Pavia, il quarto al mondo &#8211; dopo i due centri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>CNAO Pavia, il Presidente della Regione: Modello per<strong> cura dei tumori </strong></p>
<p>Una volta a regime, potrà curare circa 3.000 pazienti all&#8217;anno, per un totale di 20.000 sedute nelle tre sale di trattamento. Ha aperto oggi i battenti il Centro Nazionale di Adroterapia <strong>Oncologica</strong> (CNAO) di Pavia, il quarto al mondo &#8211; dopo i due centri in Giappone (Chiba e Hyogo) e la sede tedesca (Heidelberg) &#8211; ad utilizzare questa nuova metodologia di cura, basata sull&#8217;azione di fasci di ioni carbonio e protoni, accelerati in un sincrotrone, in grado di colpire con maggiore precisione ed efficacia le <strong>cellule tumorali</strong>, soprattutto in alcuni tipi di patologia come sarcomi,<br />
tumori pediatrici, al polmone, al pancreas, oculari, al cervello, al midollo spinale, ecc.<br />
&#8220;Si tratta &#8211; ha detto il presidente della Regione Lombardia durante la cerimonia di inaugurazione alla quale hanno partecipato anche i ministri Ferruccio Fazio, Umberto Bossi e Giulio Tremonti e l&#8217;assessore alla Sanità &#8211; di una nuova straordinaria struttura, un punto di riferimento e un modello a livello internazionale, frutto della collaborazione di soggetti di primaria importanza, una sorta di &#8216;dream team&#8217; che riunisce il meglio del pubblico e del privato in Lombardia&#8221;.<br />
La Fondazione CNAO vede infatti, come fondatori, i quattro IRCCS pubblici lombardi e lo IEO, tra i partecipanti istituzionali, diverse Università (Politecnico di Milano, Università di Milano e Pavia) e l&#8217;Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e come partner Fondazione Cariplo.<br />
&#8220;Con la giornata di oggi &#8211; ha aggiunto il presidente &#8211; diamo al nostro Paese un centro di assoluta eccellenza che può fornire nuove e concrete speranze a molti pazienti. E&#8217; una tappa ulteriore del cammino costante di innovazione della nostra sanità, che nasce dalla collaborazione tra pubblico e privato, tra ospedale e territorio e che integra assistenza, ricerca, didattica e formazione&#8221;.<br />
&#8220;Questa sempre maggiore integrazione tra i vari aspetti &#8211; ha detto ancora il presidente &#8211; è la frontiera decisiva per costruire una sanità sempre migliore, dare speranze ai malati e anche convogliare investimenti economici&#8221;.<br />
Dopo aver ricordato la firma avvenuta la scorsa settimana in Regione per la nascita sempre a Pavia del più grande campus universitario d&#8217;Italia (nelle aree del San Matteo), il presidente ha sottolineato come questa sia la fase in cui giungono a compimento in Lombardia alcune grandi nuove strutture ospedaliere, tutte di nuova generazione &#8220;ospedali ariosi, spaziosi, in cui far sentire il più possibile a casa i malati&#8221; e di nuova concezione, dove &#8220;non è più il paziente a dover girare nei vari reparti ma è la struttura a ruotare attorno alle esigenze delle persone&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://technologyrevolution.it/2010/02/cura-dei-tumori/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Nanomedicina</title>
		<link>http://technologyrevolution.it/2010/02/nanomedicina/</link>
		<comments>http://technologyrevolution.it/2010/02/nanomedicina/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 09:59:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dalle regioni]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Nanomedicina]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://technologyrevolution.it/?p=221</guid>
		<description><![CDATA[Centro Europeo di Nanomedicina, parte la prima ricerca.
Lo sviluppo di nuovi materiali e nuove tecnologie per migliorare la diagnosi e la cura delle malattie neurologiche è l&#8217;obiettivo del primo programma di ricerca del Centro Europeo di Nanomedicina, la Fondazione promossa e finanziata da Regione Lombardia che riunisce 10 istituti di ricerca pubblici e privati di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Centro Europeo di <strong>Nanomedicina</strong>, parte la prima ricerca.</p>
<p>Lo sviluppo di nuovi materiali e nuove tecnologie per migliorare la diagnosi e la cura delle malattie neurologiche è l&#8217;obiettivo del primo programma di ricerca del Centro Europeo di <strong>Nanomedicina</strong>, la Fondazione promossa e finanziata da Regione Lombardia che riunisce 10 istituti di ricerca pubblici e privati di primissimo piano. La Fondazione, nata nel luglio 2009, ha appunto l&#8217;obiettivo di ricercare e sviluppare soluzioni innovative per la prevenzione, la diagnosi e la cura di patologie tumorali, cardiovascolari e neurologiche.<br />
&#8220;Con l&#8217;attività della Fondazione per la quale abbiamo già investito 6,6 milioni di euro e l&#8217;avvio di questo progetto in particolare &#8211; ha detto il presidente della Regione Lombardia in una conferenza stampa &#8211; stiamo costruendo il futuro. Non a caso il settore biotech è considerato tra le 10 tecnologie che cambieranno il mondo e che sicuramente potrà rappresentare la forza economica del nostro Paese nei prossimi anni&#8221;.<br />
&#8220;L&#8217;obiettivo &#8211; ha aggiunto &#8211; è dare vita la più grande hub europeo nel settore della ricerca biomedica. Dalla Lombardia parte un messaggio chiaro rivolto all&#8217;Europa: per far crescere l&#8217;economia e la società occorre promuovere la conoscenza e l&#8217;innovazione&#8221;.</p>
<p>Guiderà il progetto, attivato in collaborazione con l&#8217;Istituto Besta, il prof. Francesco Stellacci, docente al MIT di Boston e a Losanna, che lavorerà con il suo team di tre ricercatrici nel laboratori del Campus IFOM-IEO.</p>
<p><script type="text/javascript"><!--
google_ad_client = "pub-3394211539829429";
/* 336x280, creato 15/10/09 */
google_ad_slot = "8928866689";
google_ad_width = 336;
google_ad_height = 280;
//-->
</script><br />
<script type="text/javascript"
src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js">
</script></p>
<p>&#8220;Torna in Lombardia &#8211; ha commentato il presidente di Regione &#8211; uno dei nostri migliori cervelli&#8221;. Il presidente ha ringraziato Stellacci per la &#8220;disponibilità e l&#8217;entusiasmo con cui ha accettato questa nuova sfida&#8221;, ricordando di averlo conosciuto a Boston alcuni anni fa e di averlo già &#8220;catturato&#8221; nella rete di collaborazioni di Regione Lombardia. Nonostante la sua giovane età (è del 1973) Stellacci è già stato insignito di 12 premi internazionali. &#8220;Con questa importante iniziativa &#8211; ha proseguito il presidente &#8211; ha deciso di tornare in Italia e di mettere a disposizione il suo know how. Questo risultato testimonia la capacità di attrazione del nuovo Centro&#8221;. Il presidente ha sottolineato anche la &#8220;necessità della circolarità dei cervelli perché la conoscenza è un bene universale&#8221; e si è detto favorevole alla permanenza all&#8217;estero per alcuni anni dei nostri<strong> ricercatori</strong> così come l&#8217;arrivo in Lombardia e in Italia dei migliori ricercatori stranieri.<br />
Dal canto suo, Stellacci ha parlato della &#8220;realizzazione di un sogno&#8221; e cioè quello di &#8220;svolgere una ricerca al livello più alto possibile in Italia&#8221;.<br />
Sono intervenuti alla conferenza stampa anche Carlo Borsani (presidente della Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano), Adriano De Maio (presidente della Fondazione Centro Europeo di Nanomedicina) e Ferdinando Cornelio (direttore scientifico della Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano).</p>
<p>RICERCA IN LOMBARDIA &#8211; La nascita della Fondazione Centro Europeo di <strong>Nanomedicina</strong> si inserisce in una più ampia strategia di Regione Lombardia a favore della ricerca e dell&#8217;innovazione in tutti i campi, a cominciare da quello della salute. In Lombardia sono presenti 56 dipartimenti universitari delle facoltà di medicina, 17 Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (42% del totale nazionale), 47 istituti e 32 centri di ricerca e 11 centri di eccellenza nei settori delle biotecnologie, della genomica e delle nanotecnologie promossi da Regione Lombardia.<br />
La Fondazione realizza pienamente l&#8217;esigenza di valorizzare l&#8217;eccellenza lombarda nel settore della ricerca:<br />
- la Lombardia è la prima regione italiana per numero di addetti alla ricerca e sviluppo (37.149) e anche per spese intra-muros (3.623 milioni di euro);<br />
- si spende più di un terzo degli investimenti nazionali dei 4284 brevetti italiani pubblicati dall&#8217;EPO nel 2007, 1.363 sono lombardi (36%)<br />
- la Lombardia, con 78 companies, è il principale biotech cluster italiano.<br />
Oltre alla nascita del Centro Europeo di Nanomedicina, Regione Lombardia sostiene la ricerca in tutti i campi. Tra le altre iniziative, il presidente di Regione ha ricordato la Città della salute che nascerà a nord di Milano, il rilancio del centro ricerche di Nerviano, lo sviluppo del parco scientifico internazionale CERBA e il Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica, inaugurato lunedì scorso a Pavia. A queste iniziative si aggiungono i bandi aperti per un totale di 128 milioni, i fondi specifici come il fondo Seed e il fondo Next e gli accordi di collaborazione con istituzioni nazionali e internazionali.</p>
<p>Il primo progetto di ricerca della Fondazione Centro Europeo di Nanomedicina si svilupperà lungo diverse linee di ricerca:<br />
- Lo sviluppo di nanoparticelle magnetiche e fluorescenti capaci di agire come agenti di contrasto nelle tecnologie di diagnosi riguardanti condizioni neurologiche. Permetteranno, in altre parole, di ancor meglio evidenziare anche eventuali piccolissime anomalie nel funzionamento cerebrale.<br />
- Lo sviluppo di nano materiali che agiscano da vettori per farmaci e, in particolare, di nuovi vettori per farmaci genetici per la cura del cancro. Ovvero di micro veicoli che trasporteranno all&#8217;interno del corpo umano il farmaco fino al punto dove si trova la cellula ammalata, rilasciandolo in modo programmato a seconda del fabbisogno terapeutico.<br />
- La creazione di micro sensori in grado di rilevare quantità molto piccole di DNA, proteine, enzimi o peptidi nell&#8217;attività, importanti, in particolare nella diagnosi precoce.<br />
- La creazione di materiali auto assemblanti e nano strutturati capaci di aiutare la medicina rigenerativa, ossia la ricreazione di organi danneggiati, specialmente connessioni nervose lesionate.</p>
<p>LA FONDAZIONE &#8211; La Fondazione &#8220;Centro europeo di Nanomedicina&#8221; nasce il 23 luglio 2009 dalla collaborazione di 10 centri di ricerca pubblici e privati lombardi con il patrocinio e il sostegno finanziario della Regione Lombardia:</p>
<p>- Fondazione IFOM (Istituto FIRC di Oncologia Molecolare)<br />
- Fondazione IRCCS &#8220;Ospedale Maggiore policlinico Mangiagalli e Regina Elena&#8221;<br />
- Fondazione &#8220;Scuola Europea di Medicina Molecolare&#8221; (SEMM)<br />
- Genextra S.p.A.<br />
- Istituto Europeo di Oncologia&#8221; (IEO)<br />
- Istituto Neurologico Carlo Besta<br />
- Politecnico di Milano<br />
- STMicroelectronics S.r.l.<br />
- Università degli Studi di Milano<br />
- Università degli Studi di Pavia</p>
<p>La Fondazione opera attraverso i suoi organi realizzando, promuovendo e sostenendo attività di ricerca, attraverso la stipula di convenzioni con enti pubblici e privati o la partecipazione ad altre associazioni, fondazioni, enti e istituzioni con obiettivi simili. Inoltre può promuovere e organizzare seminari, corsi di formazione, manifestazioni, convegni, incontri, oltre che gestire direttamente o indirettamente spazi e laboratori, istituire premi e borse di studio, ecc.</p>
<p><strong>NANOMEDICINA</strong> &#8211; La nanomedicina è un settore di estremo interesse, da cui ci si aspetta un radicale mutamento in campo di diagnosi e cura nel prossimo futuro, su cui esistono competenze di base, scientifiche, tecnologiche e industriali all&#8217;interno della nostra regione. E&#8217; basata sull&#8217;applicazione delle nanotecnologie alle discipline mediche, in particolare per gli esami diagnostici e la somministrazione di farmaci.<br />
Con la nascita del Centro Europeo di Nanomedicina, potranno quindi essere sviluppate soluzioni avanzate per la diagnostica precoce e lo screening di massa per patologie tumorali e cardiovascolari, basate su analisi proteomiche, genomiche e metaboliche e per il rilascio controllato spaziale e temporale di terapie personalizzate.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://technologyrevolution.it/2010/02/nanomedicina/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Interazione tra uomo e macchina: il riconoscimento facciale</title>
		<link>http://technologyrevolution.it/2010/02/riconoscimento-facciale/</link>
		<comments>http://technologyrevolution.it/2010/02/riconoscimento-facciale/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 17:28:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[face ricognition]]></category>
		<category><![CDATA[riconoscimento facciale]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche biometriche]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://technologyrevolution.it/?p=219</guid>
		<description><![CDATA[
Il riconoscimento del volto costituisce una delle tecniche biometriche più avanzate e allo stesso tempo più vantaggiosa: permettere a distanza di riconoscere l’identità della persona anche in contesti non-cooperativi. Il riconoscimento facciale e, più in generale, l’interpretazione automatica delle immagini da parte dei sistemi informatici sta assumendo negli ultimi anni un ruolo di rilievo per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://s576.photobucket.com/albums/ss201/facesworldproject/?action=view&amp;current=pictureimg.jpg" target="_blank"><img src="http://i576.photobucket.com/albums/ss201/facesworldproject/pictureimg.jpg" border="0" alt="Photobucket" /></a></p>
<p>Il riconoscimento del volto costituisce una delle tecniche biometriche più avanzate e allo stesso tempo più vantaggiosa: permettere a distanza di riconoscere l’identità della persona anche in contesti non-cooperativi. Il riconoscimento facciale e, più in generale, l’interpretazione automatica delle immagini da parte dei sistemi informatici sta assumendo negli ultimi anni un ruolo di rilievo per quanto riguarda le applicazioni nel campo dell’interazione e della multimedialità tra uomo e computer. Il riconoscimento facciale si distingue principalmente, tra le differenti tecniche di identificazione biometrica, per la non invasività del metodo che ne favorisce l’accettazione da parte dell’utenza. D’altra parte la necessità di estrarre informazioni utili dai dettagli anatomici e somatici del volto, che sono variabili nel tempo (età, aspetto, condizioni ambientali) e nello spazio (orientamento, espressioni, dimensioni del viso), comporta tuttora rilevanti difficoltà nella definizione di una tecnica valida universalmente. Il <a title="Face Recognition" href="http://www.facerecognition.it">Face Recognition</a> non è però solo legato alla sicurezza, svolge infatti un ruolo essenziale anche nelle relazioni interpersonali. Le espressioni facciali rappresentano una delle modalità in cui si manifestano i caratteri o le variabili sulle unità osservate (es. per lo stato civile: nubile, coniugato, divorziato; per l&#8217;età: 15,18,55,&#8230;). attraverso cui manifestiamo le emozioni, e riflettono inoltre altre componenti quali l’attività cognitiva, le intenzioni, la personalità e la psicopatologia di un individuo. Rispetto ai canali verbali e vocali, alcuni studi di tipo psicologico hanno poi mostrato che le espressioni giocano un ruolo considerevole nella comunicazione interindividuale per l’efficacia che queste hanno nel trasmettere un messaggio tra diversi interlocutori.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://technologyrevolution.it/2010/02/riconoscimento-facciale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Aneurisma cerebrale</title>
		<link>http://technologyrevolution.it/2010/01/aneurisma-cerebrale/</link>
		<comments>http://technologyrevolution.it/2010/01/aneurisma-cerebrale/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 14:33:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[aneurisma cerebrale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://technologyrevolution.it/?p=216</guid>
		<description><![CDATA[Mayo Clinic e IBM migliorano la diagnosi tempestiva dell&#8217; aneurisma cerebrale
Prevenire la rottura letale di vasi sanguigni nel cervello è l&#8217;obiettivo di un nuovo progetto della Mayo Clinic per aiutare i radiologi a diagnosticare gli aneurismi con una rapidità e precisione di gran lunga superiori a quelli attuali. Il nuovo metodo utilizza tecniche analitiche sviluppate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mayo Clinic e IBM migliorano la diagnosi tempestiva dell&#8217; aneurisma cerebrale</p>
<p>Prevenire la rottura letale di vasi sanguigni nel cervello è l&#8217;obiettivo di un nuovo progetto della Mayo Clinic per aiutare i radiologi a diagnosticare gli aneurismi con una rapidità e precisione di gran lunga superiori a quelli attuali. Il nuovo metodo utilizza tecniche analitiche sviluppate dalla collaborazione tra Mayo e IBM, Medical Imaging Informatics Innovation Center, e ha dimostrato un tasso di precisione del 95 per cento nell&#8217;individuazione degli aneurismi, rispetto al 70 per cento dei metodi tradizionali. I risultati del progetto sono stati riportati nel Journal of Digital Imaging (pubblicato online il 24 novembre 2009).</p>
<p>Il progetto, che ha già salvato la vita a numerose persone, ha esaminato più di 15 milioni di immagini di migliaia di pazienti da quando è stato avviato ai primi di luglio. Utilizza una tecnologia che abbina diagnostica per immagini avanzata e analisi dei dati per evidenziare probabili aneurismi per una diagnosi precoce. Questo aiuta i radiologi a identificare gli aneurismi prima che causino un&#8217;emorragia cerebrale o un danno neurologico. In futuro, Mayo Clinic prevede di utilizzare lo stesso approccio per altri test diagnostici come la diagnosi del cancro o di anomalie dei vasi in altre parti del corpo.</p>
<p>“Questo programma completamente automatico è importante perchè aiuta i radiologi a individuare gli aneurismi negli esami di angio-risonanza magnetica,” ha dichiarato il dott. Bradley Erickson, radiologo della Mayo nonché senior author dello studio e condirettore del Medical Imaging Informatics Innovation Center alla Mayo Clinic.</p>
<p>Una persona su 50 negli Stati Uniti presenta un aneurisma non rotto — la dilatazione di un&#8217;arteria causata da un&#8217;anomalia della parete del vaso sanguigno — e circa il 40 per cento di tutte le persone che sono vittime della rottura di un aneurisma cerebrale muore a seguito di questo evento.<br />
Solitamente, un paziente con sospetto aneurisma cerebrale dovuto a ictus, lesione traumatica o anamnesi familiare dovrebbe essere sottoposto a un esame invasivo con l&#8217;impiego di un catetere che inietta del liquido di contrasto nel corpo, una tecnica che presenta rischi di complicanze neurologiche. Per migliorare il processo di diagnosi utilizzando la tecnologia di imaging con angio-risonanza magnetica non invasiva, Mayo Clinic e IBM hanno collaborato a creare i cosiddetti “automatic reads” che eseguono algoritmi diagnostici subito dopo la scansione.<br />
Una volta acquisite, le immagini vengono inviate automaticamente ai server del Medical Imaging Informatics Innovation Center di Mayo e IBM che si trovano nel campus di Mayo a Rochester, una struttura di ricerca collaborativa che abbina computing avanzato ed elaborazione delle immagini per fornire un&#8217;analisi delle immagini più veloce e accurata. Questi algoritmi allineano e analizzano le immagini per individuare ed evidenziare potenziali aneurismi — compresi quelli molto piccoli, inferiori a 5mm — in modo che radiologi specializzati possano condurre un&#8217;analisi ulteriore e definitiva.<br />
Dal momento in cui un&#8217;immagine viene catturata fino al momento in cui è pronta per essere letta da un radiologo, spesso vi è una finestra temporale di soli 10 minuti. In questi 10 minuti, il nuovo workflow è in grado di identificare le immagini che escono dagli scanner e di inviare quelle relative alla testa e al cervello attraverso il workflow speciale, che esegue poi una rilevazione automatica degli aneurismi. In media, questo può avvenire nel giro di pochi minuti, migliorando l&#8217;efficienza e facendo risparmiare tempo prezioso ai radiologi e, soprattutto, consentendo una diagnosi più rapida che è importante soprattutto nel caso di un aneurisma grave.</p>
<p>“Il nostro lavoro congiunto con la Mayo Clinic su questo progetto sfrutta la competenza di IBM nell&#8217;high performance computing e la applica alle tecniche analitiche in campo sanitario, permettendoci di rimuovere parte delle barriere in termini di tempo ed efficienza, per rendere la diagnostica per immagini uno strumento di screening preventivo ancora più prezioso. Consentire un ampio accesso a questa capacità attraverso la fornitura di servizi cloud è il passo successivo naturale,” ha dichiarato Bill Rapp, CTO IBM di Healthcare and Life Sciences e condirettore del Medical Imaging Informatics Innovation Center.</p>
<p>Il sistema di diagnosi degli aneurismi utilizza un algoritmo sviluppato dai ricercatori della Mayo che viene eseguito su IBM WebSphere Process Server per modellare e orchestrare il workflow automatizzato. Le immagini sono memorizzate su IBM DB2 for Linux e Windows data service e la logica workflow gira su IBM System x servers e IBM storage.</p>
<p>Per saperne di più su IBM, visitate il sito:</p>
<p><a href="http://www.ibm.com/think">www.ibm.com/think</a></p>
<p><script type="text/javascript"><!--
google_ad_client = "pub-3394211539829429";
/* 336x280, creato 15/10/09 */
google_ad_slot = "8928866689";
google_ad_width = 336;
google_ad_height = 280;
//-->
</script><br />
<script type="text/javascript"
src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js">
</script></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://technologyrevolution.it/2010/01/aneurisma-cerebrale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Accordo di collaborazione Università di Urbino &#8211; Agilent Technologies</title>
		<link>http://technologyrevolution.it/2010/01/accordo-di-collaborazione-universita-di-urbino-agilent-technologies/</link>
		<comments>http://technologyrevolution.it/2010/01/accordo-di-collaborazione-universita-di-urbino-agilent-technologies/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 15 Jan 2010 13:17:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[Agilent Technologies]]></category>
		<category><![CDATA[strumentazione scientifica]]></category>
		<category><![CDATA[università di urbino]]></category>
		<category><![CDATA[università urbino]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://technologyrevolution.it/?p=214</guid>
		<description><![CDATA[Agilent Technologies, il più grande gruppo industriale di strumentazione scientifica, con sede a Santa Clara in California, ha di recente rinnovato l’accordo di collaborazione con il Prof. Achille Cappiello, coordinatore del Laboratorio di Cromatografia Liquida-Spettrometria di Massa del Dipartimento di Scienze Geologiche, Tecnologie Chimiche e Ambientali, per lo sviluppo industriale di una nuova strumentazione per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Agilent Technologies, il più grande gruppo industriale di strumentazione scientifica, con sede a Santa Clara in California, ha di recente rinnovato l’accordo di collaborazione con il Prof. Achille Cappiello, coordinatore del Laboratorio di Cromatografia Liquida-Spettrometria di Massa del Dipartimento di Scienze Geologiche, Tecnologie Chimiche e Ambientali, per lo sviluppo industriale di una nuova strumentazione per l’analisi chimica. L’accordo prevede la cessione in comodato d’uso di nuove ed avanzate apparecchiature, per un valore di circa 750.000 Euro.</p>
<p>Il gruppo di ricerca del Prof. Cappiello già da diversi anni sta mettendo a punto e studiando una particolare strumentazione che permette di determinare la presenza e la quantità di sostanze quali, ad esempio, farmaci, ormoni o inquinanti, in diversi tipi di campioni di origine (sangue, tessuti, acqua, terreno, ecc.). A differenza di quanto disponibile attualmente sul mercato, la strumentazione sviluppata a Urbino consente di effettuare le analisi in un tempo minore, con costi più contenuti e attraverso procedure più semplici. I risultati di questa ricerca sono stati oggetto di numerose pubblicazioni sulle più prestigiose riviste del settore.</p>
<p>E’ motivo di grande soddisfazione che questa ricerca abbia suscitato l’interesse e la collaborazione di un grande gruppo quale Agilent Technologies, in un settore di studio in cui c’è una fortissima concorrenza a livello internazionale da parte di Università e industrie.</p>
<p>Per ulteriori informazioni:</p>
<p>Prof. Achille Cappiello<br />
Laboratorio Cromatografia Liquida &#8211; Spettrometria di Massa<br />
Dip. di Scienze Geologiche, Tecnologie Chimiche e Ambientali<br />
Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”<br />
Piazza Rinascimento 6<br />
61029 Urbino, Italy<br />
0722-303344<br />
<a href="mailto:achille.cappiello@uniurb.it">achille.cappiello@uniurb.it</a></p>
<p><script type="text/javascript"><!--
google_ad_client = "pub-3394211539829429";
/* 336x280, creato 15/10/09 */
google_ad_slot = "8928866689";
google_ad_width = 336;
google_ad_height = 280;
//-->
</script><br />
<script type="text/javascript"
src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js">
</script></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://technologyrevolution.it/2010/01/accordo-di-collaborazione-universita-di-urbino-agilent-technologies/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Biochimica: scoperte su Alzheimer e Parkinson</title>
		<link>http://technologyrevolution.it/2010/01/biochimica-alzheimerparkinson/</link>
		<comments>http://technologyrevolution.it/2010/01/biochimica-alzheimerparkinson/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 15 Jan 2010 11:12:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Alzheimer]]></category>
		<category><![CDATA[Biochimica]]></category>
		<category><![CDATA[Parkinson]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://technologyrevolution.it/?p=211</guid>
		<description><![CDATA[Alzheimer e Parkinson: passi avanti nella ricerca biochimica per capire l&#8217;origine delle patologie
Su &#8220;Nature Chemical Biology&#8221; studio di ricercatori dell&#8217;ateneo
Scoperti elementi strutturali della tossicità alla base di malattie di forte impatto sociale come l&#8217;Alzheimer, il Parkinson e di altre patologie non neurodegenerative come l&#8217;amiloidosi . E&#8217; il risultato di uno studio appena pubblicato online sulla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alzheimer e Parkinson: passi avanti nella ricerca biochimica per capire l&#8217;origine delle patologie</p>
<p>Su &#8220;Nature Chemical Biology&#8221; studio di ricercatori dell&#8217;ateneo<br />
Scoperti elementi strutturali della tossicità alla base di malattie di forte impatto sociale come l&#8217;Alzheimer, il Parkinson e di altre patologie non neurodegenerative come l&#8217;amiloidosi . E&#8217; il risultato di uno studio appena pubblicato online sulla prestigiosa rivista scientifica Nature Chemical Biology e realizzato da un team di ricercatrici e ricercatori del Dipartimento di Scienze biochimiche, guidato da Fabrizio Chiti (&#8220;A causative link between the structure of aberrant protein oligomers and their toxicity&#8221;).</p>
<p>Al lavoro, condotto principalmente dalla giovane studentessa di dottorato di ricerca Silvia Campioni, hanno partecipato in maniera significativa anche i gruppi di ricerca di Cristina Cecchi, sempre del Dipartimento di Scienze biochimiche, e di Annalisa Relini (Dipartimento di Fisica dell&#8217;Università di Genova).</p>
<p>&#8220;Malattie come l&#8217;Alzheimer, il Parkinson o l&#8217;Amiloidosi &#8211; spiega Fabrizio Chiti &#8211; sono dovute all&#8217;incapacità di una ben precisa proteina del nostro organismo a rimanere solubile e funzionale: si creano, perciò, degli aggregati, detti «fibrille amiloidi», che si accumulano in tessuti dal ruolo chiave come ad es. il cervello. Prima di diventare aggregati fibrillari maturi, però -continua Chiti &#8211; l&#8217;aspetto è quello di aggregati intermedi, detti «oligomeri». Sono essi i veri responsabili delle patologie e risultano molto difficili da identificare e studiare perchè sono instabili e hanno struttura eterogenea&#8221;.</p>
<p>I risultati della ricerca hanno per la prima volta fatto luce sulle caratteristiche strutturali degli oligomeri. Lavorando con una proteina modello è stato possibile formare due tipi di oligomeri, entrambi stabili e studiabili: un tipo tossico nei confronti di cellule in coltura e un altro tipo che invece appare benigno. Un metodo altamente innovativo ha consentito di fornire informazioni a livello molecolare, permettendo di identificare le principali differenze strutturali tra i due tipi di oligomeri, sottolineando, quindi, i fattori responsabili della loro tossicità.</p>
<p>&#8220;Studiare a livello molecolare gli oligomeri &#8211; ha commentato Chiti &#8211; apre importanti orizzonti sul meccanismo che sta all&#8217;origine di queste malattie e permette di identificare nuovi bersagli per l&#8217;intervento terapeutico. Sulla strada aperta dalla nostra ricerca di base si può sviluppare la ricerca farmacologica. Per dirla con un&#8217;immagine, stiamo preparando il terreno dove costruire l&#8217;edificio della prevenzione e della cura&#8221;.</p>
<p>La ricerca è stata segnalata da Fabrizio Chiti, Dipartimento di Scienze Biochimiche, <a href="mailto:fabrizio.chiti@unifi.it">fabrizio.chiti@unifi.it</a>  </p>
<p><a href="http://www.unifi.it">www.unifi.it</a></p>
<p><script type="text/javascript"><!--
google_ad_client = "pub-3394211539829429";
/* 336x280, creato 15/10/09 */
google_ad_slot = "8928866689";
google_ad_width = 336;
google_ad_height = 280;
//-->
</script><br />
<script type="text/javascript"
src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js">
</script></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://technologyrevolution.it/2010/01/biochimica-alzheimerparkinson/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Optimaitalia.com, soluzioni per il traffico telefonico</title>
		<link>http://technologyrevolution.it/2009/12/soluzioni-traffico-telefonico/</link>
		<comments>http://technologyrevolution.it/2009/12/soluzioni-traffico-telefonico/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 11:25:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Telefonia]]></category>
		<category><![CDATA[adsl]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[traffico telefonico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://technologyrevolution.it/?p=205</guid>
		<description><![CDATA[
 
Optimaitalia.com, il primo portale che punta sulle soluzioni ideali per il tuo traffico telefonico e contemporaneamente garantisce l’aggiornamento continuo ai propri utenti sul mondo della tecnologia e dell’ ADSL. Il sito ed il suo staff mettono a disposizione le proprie competenze, in modo tale da ottenere il maggiore risparmio possibile sulle proprie bollette telefoniche, il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="telefonia" src="http://hightech.blogosfere.it/images/telefonia.png" alt="" width="459" height="511" /></p>
<p> </p>
<p>Optimaitalia.com, il primo portale che punta sulle soluzioni ideali per il tuo <strong>traffico telefonico</strong> e contemporaneamente garantisce l’aggiornamento continuo ai propri utenti sul mondo della <strong>tecnologia</strong> e dell’ <a href="http://www.optimaitalia.com/Internet/offerte_adsl.aspx">ADSL</a>. Il sito ed il suo staff mettono a disposizione le proprie competenze, in modo tale da ottenere il maggiore risparmio possibile sulle proprie bollette telefoniche, il servizio di Optima si contraddistingue per un personale altamente qualificato e disponibile con la propria clientela: alla richiesta di informazioni segue un contatto praticamente in tempo reale.</p>
<p>Non hai interesse per l’aspetto economico? Poco male, <a href="http://www.optimaitalia.com">www.optimaitalia.com</a>  riesce a contraddistinguersi per i propri contenuti. Grazie all’area “news”, infatti, sarai sempre informato sulla rivoluzione tecnologica in corso, analizzando tra l’altro il lancio di nuovi prodotti.</p>
<p><script type="text/javascript"><!--
google_ad_client = "pub-3394211539829429";
/* 336x280, creato 15/10/09 */
google_ad_slot = "8928866689";
google_ad_width = 336;
google_ad_height = 280;
//-->
</script><br />
<script type="text/javascript"
src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js">
</script></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://technologyrevolution.it/2009/12/soluzioni-traffico-telefonico/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Beni culturali e turismo: un binomio difficile</title>
		<link>http://technologyrevolution.it/2009/12/beni-culturali-e-turismo-un-binomio-difficile/</link>
		<comments>http://technologyrevolution.it/2009/12/beni-culturali-e-turismo-un-binomio-difficile/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 19:40:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[beni culturali]]></category>
		<category><![CDATA[cnr]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://technologyrevolution.it/?p=203</guid>
		<description><![CDATA[
 
Il turismo nei centri storici delle città europee è in continuo aumento, grazie anche alle politiche comunitarie, ma con esso cresce il rischio di degrado architettonico e sociale del patrimonio culturale. Se ne discuterà nel corso di un convegno internazionale organizzato dall’Icvbc-Cnr
Si tiene dal 13 al 14 novembre, a Roma, il convegno internazionale “L’identità dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="turismo" src="http://archivi.diariodelweb.it/im/620/112418.jpg" alt="" width="448" height="345" /></p>
<p> </p>
<p>Il <a href="http://www.turismoblognetwork.it">turismo</a> nei centri storici delle città europee è in continuo aumento, grazie anche alle politiche comunitarie, ma con esso cresce il rischio di degrado architettonico e sociale del patrimonio culturale. Se ne discuterà nel corso di un convegno internazionale organizzato dall’Icvbc-<strong>Cnr</strong></p>
<p>Si tiene dal 13 al 14 novembre, a <a href="http://www.clappo.it/prov/roma/">Roma</a>, il convegno internazionale “L’identità dei luoghi fra turismo e conservazione. Per una valorizzazione sostenibile dei centri storici”, organizzato dall’Istituto per la conservazione e valorizzazione dei beni culturali (Icvbc) del Consiglio nazionale delle ricerche di Roma, nell’ambito del Progetto europeo ‘Preservare l’identità dei luoghi: gestire il turismo di massa, la conservazione e la qualità della vita nei centri storici’, <a href="http://www.finanziamentiblognetwork.it">finanziato</a> con il sostegno dalla Commissione europea.</p>
<p>La manifestazione vuole essere un momento di richiamo non solo per storici e conservatori ma anche per coloro, autorità e associazioni, responsabili dello sviluppo turistico.</p>
<p>“Duplice è lo scopo della conferenza”, spiega Heleni Porfyriou, ricercatrice dell’Icvbc e coordinatrice del progetto europeo, “da una parte indagare su come incrementare il turismo nei centri storici preservando l’identità dei luoghi, dall’altra individuare le modalità per risvegliare nei principali attori coinvolti (amministratori locali, tour operators, cittadini) la coscienza del rischio a cui possono andare incontro i beni culturali tangibili e intangibili, e quindi promuovere la loro partecipazione ad azioni positive”.</p>
<p><script type="text/javascript"><!--
google_ad_client = "pub-3394211539829429";
/* 336x280, creato 15/10/09 */
google_ad_slot = "8928866689";
google_ad_width = 336;
google_ad_height = 280;
//-->
</script><br />
<script type="text/javascript"
src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js">
</script></p>
<p>Gli interventi programmati, che riguarderanno i temi della conservazione dei centri storici, del progetto urbano, del turismo sostenibile, dell’identità dei luoghi e su casi studio internazionali emblematici, saranno presentati dai maggiori esponenti europei, partner al progetto: dall’ <a href="http://www.uniday.it">università</a> di Madrid alla scuola di architettura dell’università di Tessalonicco, alla London metropolitan university.</p>
<p>L’Icvbc sarà presente con un caso studio di rischio antropico nei centri storici. “Una delle conseguenze della valorizzazione dei beni culturali può essere l&#8217;incremento della fruizione, la quale implica un maggior rischio di degrado, dovuto all&#8217;interazione dei visitatori con le opere o con l&#8217;ambiente nel quale si trovano”, afferma Heleni Porfyriou, “Il rischio antropico è appunto uno dei parametri meno studiati per una fruizione sostenibile e l’Icvbc ha voluto prendere in esame il percorso Trevi-Pantheon, recentemente pedonalizzato dal comune di Roma”.</p>
<p>“Il monitoraggio del percorso Trevi-Pantheon consiste in un metodo di analisi che usa due approcci: statico e dinamico”, prosegue Porfyriou. “L’analisi statica si basa sulla collezione sistematica dei dati relativi all’occupazione dello spazio pubblico, sia legale che non, alle funzioni cui sono destinati gli edifici lungo il percorso e allo stato di conservazione delle loro facciate” .</p>
<p>L’approccio dinamico di monitoraggio del percorso Trevi – Pantheon ha utilizzato il metodo ‘PlaceMaker’ elaborato da Marichela Sepe, ricercatrice dell’Istituto di ricerche sulle attività terziarie del Cnr di Napoli. “Il PlaceMaker è un metodo di analisi e progettazione del paesaggio urbano che consente l’individuazione di elementi altrimenti non riconoscibili attraverso cartografie di tipo tradizionale e la costruzione di idee progettuali in continuità con i risultati dell’analisi”, spiega Sepe. “Il prodotto finale è costituito da due ‘mappe complesse’, una di analisi e una di progetto, intese sia come supporto a pianificatori e progettisti per scelte operative sensibili alla valorizzazione e costruzione di un’identità sostenibile, sia come strumenti di conoscenza del territorio per cittadini, turisti, utenti dei luoghi”.</p>
<p>A concludere l’evento, una tavola rotonda sulle azioni future da intraprendere per la conservazione dei centri storici cui parteciperanno, tra gli altri, Claudio Mancini assessore allo Sviluppo economico, ricerca innovazione della Regione Lazio, Carlo Ripa di Meana, presidente della sezione romana di Italia Nostra e Roberto Novelli, direttore di Promoroma &#8211; Camera di commercio di Roma.</p>
<p>Roma, 11 novembre 2009</p>
<p>La scheda</p>
<p>Chi: Istituto per la conservazione e valorizzazione dei beni culturali di Roma, Consiglio nazionale delle ricerche</p>
<p>Che cosa: convegno internazionale “L’identità dei luoghi fra turismo e conservazione. Per una valorizzazione sostenibile dei centri storici”</p>
<p>Quando: dal 13 al 14 novembre 2009</p>
<p>Dove: Roma, Sala Conferenze del Cnr, Piazzale Aldo Moro (giorno 13/11 ore 9)</p>
<p>Roma, Sala del Tempio di Adriano, Camera di Commercio di Roma, Piazza di Pietra (giorno 14/11 ore 9)</p>
<p>Per informazioni:</p>
<p>Heleni Porfyriou, Icvbc- Cnr, Roma, tel. 06/90672202, e-mail: <a href="mailto:h.porfyriou@icvbc.cnr.it">h.porfyriou@icvbc.cnr.it</a></p>
<p><script type="text/javascript"><!--
google_ad_client = "pub-3394211539829429";
/* 336x280, creato 15/10/09 */
google_ad_slot = "8928866689";
google_ad_width = 336;
google_ad_height = 280;
//-->
</script><br />
<script type="text/javascript"
src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js">
</script></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://technologyrevolution.it/2009/12/beni-culturali-e-turismo-un-binomio-difficile/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tecnologia e innovazione. Prossima scadenza Start Cup Milano Lombardia</title>
		<link>http://technologyrevolution.it/2009/09/technology-tecnologia-innovazione-start-cup/</link>
		<comments>http://technologyrevolution.it/2009/09/technology-tecnologia-innovazione-start-cup/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2009 09:08:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Technology]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[startup]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://technologyrevolution.it/?p=198</guid>
		<description><![CDATA[
 
Questo blog parla di tecnologia, technology,  startup e venture capital
 
 
Prossima scadenza Start Cup Milano Lombardia
Ti ricordiamo che sta per scadere l&#8217;edizione 2009 della Start Cup Milano Lombardia, la business plan competition che favorisce la nascita di nuove imprese ad alto contenuto innovativo.
Se hai un progetto imprenditoriale per lo sviluppo di prodotti o servizi che abbiano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="startup" src="http://api.ning.com/files/XXjRQYBN4ohzfpWtgaLglk-DL4xi8lzybHAAqJCOxaojVlbWAA5Bs3BnsvOHN2EY6lVFrap*wpfUTSS4D12wzetstIzUU4bs/banner_startcup_1small.jpg" alt="" width="464" height="123" /></p>
<p> </p>
<p>Questo blog parla di<strong> tecnologia</strong>, <strong>technology</strong>,  <strong>startup</strong> e <strong>venture capital</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p> </p>
<p>Prossima scadenza Start Cup Milano Lombardia</p>
<p>Ti ricordiamo che sta per scadere l&#8217;edizione 2009 della Start Cup Milano Lombardia, la business plan competition che favorisce la nascita di nuove imprese ad alto contenuto innovativo.</p>
<p>Se hai un progetto imprenditoriale per lo sviluppo di prodotti o servizi che abbiano prospettive di successo commerciale, puoi inviarci il tuo Business Plan fino al 21 settembre.</p>
<p>Questa è la data entro la quale il materiale deve pervenire alle segreterie organizzative, sia che venga consegnato a mano, sia che venga spedito tramite raccomandata A/R.</p>
<p>I progetti ricevuti oltre il 21 settembre non saranno ammessi al concorso.</p>
<p>Per ogni informazione e per partecipare alla Start Cup Milano Lombardia, scarica dalla sezione Regolamento di questo sito il Regolamento e i documenti per la partecipazione oppure contatta una delle Segreterie Organizzative.</p>
<p><script type="text/javascript">// <![CDATA[
 google_ad_client = "pub-3394211539829429"; /* 336x280, creato 09/08/09 */ google_ad_slot = "9488160488"; google_ad_width = 336; google_ad_height = 280;
// ]]&gt;</script><br />
<script src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js" type="text/javascript"></script></p>
<p>La finale della Start Cup Milano Lombardia si terrà al Politecnico di Milano il 27 ottobre p.v. Una giuria di esperti selezionerà i migliori progetti imprenditoriali e assegnerà premi in denaro (10.000, 7.000 e 5.000 €) e la possibilità di chiedere l&#8217;accesso ad uno degli incubatori delle università organizzatrici.</p>
<p>Verranno inoltre assegnati alcuni premi speciali:</p>
<p>Premio speciale Accenture di 5.000 € (Accenture)<br />
Premio speciale alla migliore idea imprenditoriale dell&#8217;area lecchese di 4.000 € (Provincia di Lecco, Camera di Commercio di Lecco e Univerlecco)<br />
Premio speciale alla migliore idea imprenditoriale dell&#8217;area comasca 4.000 € (Camera di Commercio di Como, Univercomo)<br />
Premio speciale &#8220;Bright Future Ideas Award&#8221; &#8211; Viaggio a Londra e incontri presso la sede di UKTI, premiazione agli UK-Italy Business Awards (British Consulate General and UK Trade &amp; Investment Milan)<br />
Premio Speciale IBM (IBM Italia) &#8211; Il progetto imprenditoriale vincitore potrà usufruire gratuitamente, per 2 settimane, dei servizi dell&#8217;IBM Innovation Center<br />
I primi cinque classificati parteciperanno inoltre al Premio Nazionale per l&#8217;Innovazione 2009 che si terrà a Perugia il 3 e 4 dicembre. In palio, per il vincitore assoluto, 60.000 € offerti da Vodafone Italia, partner strategico dell&#8217;iniziativa.</p>
<p>La Start Cup Milano Lombardia è coordinata dall&#8217;Acceleratore d&#8217;Impresa del Politecnico di Milano e dalla Fondazione Politecnico di Milano e si svolge con il supporto di Comune di Milano, Provincia di Lecco, Camera di Commercio di Lecco, Univerlecco, Camera di Commercio di Como, Univercomo, British Consulate-General Milano e UK Trade &amp; Investment, Accenture e IBM.</p>
<p><a href="http://www.startcupml.net">www.startcupml.net</a></p>
<p>Dritte sulla scuola e <a href="http://www.scuolamagazine.it">graduatorie docenti</a>. Dritte bancarie, <a href="http://www.bancamagazine.it">popolare milano banca </a>e altro</p>
<p><script type="text/javascript">// <![CDATA[
 google_ad_client = "pub-3394211539829429"; /* 336x280, creato 09/08/09 */ google_ad_slot = "9488160488"; google_ad_width = 336; google_ad_height = 280;
// ]]&gt;</script><br />
<script src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js" type="text/javascript"></script></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://technologyrevolution.it/2009/09/technology-tecnologia-innovazione-start-cup/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
