Archivio mensile:Marzo 2011

Una storia di biodiversità: Il corallo dell’evoluzione

L’Assessorato istruzione e cultura, nell’ambito della Saison Culturelle 2010/2011, con la collaborazione scientifica dell’Associazione Nazionale Insegnanti di scuola di Scienze Naturali – Sezione Valle d’Aosta, venerdì 25 marzo 2011, alle ore 21, nella Sala conferenze della Biblioteca regionale di Aosta, propone la conferenza sul tema: Una storia di biodiversità: Il corallo dell’evoluzione.

Tracce mitocondriali di un enigmatico Homo a Denisova sui Monti Altai, un’australopitecina recente e con tratti da Homo in Sudafrica (Australopithecus sediba), possibili ibridazioni mediorientali fra sapiens e neanderthal: il 2010 si è rivelato un anno ricchissimo di sorprese e di avanzamenti nello studio dell’evoluzione umana, il cui quadro appare molto più interessante e variegato del previsto. Grazie alla convergenza di dati molecolari, fossili e paleoecologici, la filogenesi degli ominini si presenta oggi come un “cespuglio” lussureggiante di specie, spesso conviventi fino a tempi recenti, con una molteplicità di soluzioni adattative eterogenee, con espansioni e modificazioni continue di areali, con innovazioni episodiche e con mix ogni volta unici di caratteri trattenuti e derivati. Sul piano strettamente evoluzionistico, si tratta di una conferma e di una “normalizzazione” naturalistica: l’evoluzione umana arboriforme – letta non soltanto nei tempi lunghi delle genealogie di specie ma anche nelle sue dislocazioni nello spazio biogeografico – non fa più eccezione rispetto a quella di tutti i nostri simili.

Telmo Pievani è professore associato di Filosofia della Scienza presso l’Università degli studi di Milano Bicocca, dove è vice-Presidente del Corso di laurea in Scienze dell’Educazione. E’ segretario del Consiglio Scientifico del Festival della Scienza di Genova e co-Direttore Scientifico del Festival delle Scienze di Roma presso l’Auditorium Parco della Musica. E’ autore di numerose pubblicazioni, internazionali e italiane, fra le quali: Homo sapiens e altre catastrofi (Meltemi, Roma, 2002); Introduzione alla filosofia della biologia (Laterza, Roma-Bari, 2005); La teoria dell’evoluzione (Il Mulino, Bologna, 2006); Creazione senza Dio (Einaudi, Torino, 2006, finalista Premio Galileo e Premio Fermi; edizione spagnola 2009); In difesa di Darwin (Bompiani, Milano, 2007); Nati per credere (Codice Edizioni, Torino, 2008, con V. Girotto e G. Vallortigara). E’ direttore di Pikaia, il portale italiano dell’evoluzione, e coordinatore scientifico del Darwin Day di Milano. Insieme a Niles Eldredge, è direttore scientifico del progetto enciclopedico “Il futuro del pianeta” di UTET Grandi Opere. Insieme a Niles Eldredge e Ian Tattersall, è il curatore scientifico dell’edizione italiana della mostra internazionale “Darwin 1809-2009” (Roma-Milano-Bari 2009-2010). Ha curato: nel 2003 la prima edizione italiana dell’opera di Stephen J. Gould “La struttura della teoria dell’evoluzione”, per Codice Edizioni (Torino); nel 2008 la prima edizione italiana di tre dei Taccuini giovanili inediti di Charles Darwin, per Laterza (Roma-Bari); nel 2008 la prima edizione italiana dei saggi di Stephen J. Gould ed Elisabeth Vrba sul concetto di “exaptation”, per Bollati Boringhieri (Torino); nel 2009 una nuova edizione italiana dello “Sketch” del 1842 di Darwin, per Einaudi (Torino). Collabora regolarmente con Il Corriere della Sera e con le riviste Le Scienze, Micromega e L’Indice dei Libri.

Entrata libera nel limite dei posti disponibili.
Per ulteriori informazioni rivolgersi alla Direzione sostegno e sviluppo attività culturale, musicale, teatrale ed artistica, n tel : 0165 273185/273277.
Sito Internet: www.regione.vda.it, E-mail: saison@regione.vda.it

Ricetta elettronica

L’Assessore alla sanità, salute e politiche sociali della Valle d’Aosta Albert Lanièce intende fornire alcune precisazioni a seguito di informazioni inesatte pubblicate negli ultimi giorni riguardanti la ricetta elettronica.
Il Decreto del Ministero dell’Economia e Finanze del 21 febbraio e pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 53 del 5 marzo 2011, concernente “l’Avvio a regime del sistema di trasmissione telematica dei dati delle ricette del SSN da parte dei medici prescrittori, presso le regioni Valle d’Aosta, Emilia Romagna, Abruzzo, Campania, Molise, Piemonte, Calabria, Liguria, Basilicata e la provincia Autonoma di Bolzano” stabilisce che, a partire dal 1° aprile prossimo, la Regione Valle d’Aosta dovrà entrare a regime in materia di trasmissione, per via telematica, dei dati delle ricette a carico del Servizio Sanitario Nazionale da parte dei medici prescrittori nei confronti del Ministero dell’Economia e delle Finanze, e nello specifico alla Ragioneria Generale dello Stato.
Il progetto si colloca nell’ambito del sistema di monitoraggio della spesa sanitaria, come disciplinato dall’art. 50 della legge 24 novembre 2003, n. 326, e definisce un’infrastruttura di servizi applicativi per il collegamento in rete dei medici e per la trasmissione telematica dei dati delle ricette del Servizio Sanitario Nazionale.
Nel secondo semestre del 2010 è stata avviata nella regione una sperimentazione che ha visto il coinvolgimento di 24 Medici di Medicina Generale e 7 Pediatri in Libera scelta, impegnati a trasmettere, per mezzo del sistema informativo al Ministero dell’Economia e delle Finanze, i dati contenuti nelle ricette da loro prescritte. La sperimentazione si è conclusa positivamente; fino a febbraio le ricette trasmesse dal Sistema di Accoglienza Regionale (SAR) e correttamente registrate sul Sistema di Accoglienza Centrale (SAC) del Ministero dell’Economia e della Finanza sono state circa 74.000. Sono state tuttavia rilevate alcune criticità, che hanno riguardato in particolare problemi tecnici e che sono ora in fase di soluzione.
Da fine dicembre scorso, le funzionalità per l’invio dei dati sono disponibili per tutti i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta informatizzati.
Il 18 febbraio scorso si è svolto l’incontro dei Comitati regionali per la medicina generale e per la pediatria di libera scelta, nel corso del quale si sono condivise le tempistiche per il completamento della fase di estensione del progetto nei mesi di febbraio e marzo e l’avvio a regime dal 1° aprile, nonché l’invito ai soggetti utilizzatori a comunicare tempestivamente le eventuali criticità.
Si precisa dunque che in questa prima fase è previsto solo l’invio al Ministero dei dati delle ricette che i medici già da tempo registrano nel software di studio, tra l’altro, utilizzato per la stampa della ricetta cartacea. Rimangono per ora escluse dalla rilevazione le prescrizioni effettuate a domicilio, che sono compilate manualmente.
La prossima fase del progetto prevederà la gestione del cosiddetto Numero di ricetta Elettronica (NRE) fornito dal Ministero, che inizialmente affiancherà quello prestampato sulla ricetta e in futuro permetterà, eventualmente, di stampare le prescrizioni su foglio bianco al posto della ricetta rossa.
Una volta che sarà a regime la gestione del prescritto completo di NRE, sarà possibile cominciare a sviluppare dei servizi “senza carta”.
Parallelamente in ambito ospedaliero, l’applicazione della ricetta elettronica – quindi “senza carta”- è attualmente in avanzata fase di test. Il progetto prevede l’avvio di una sperimentazione della gestione di alcune prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale prescritte e erogate esclusivamente all’interno del presidio ospedaliero.