Addio Netbook, arrivano i tablet

 

Il crollo del mercato dei netbook è ormai evidente a tutti, e le stesse case produttrici hanno iniziato a guardare altrove per coprire la fascia bassa del mercato. Ma qual è il motivo che ha portato alla scomparsa quasi definitiva di questa serie di prodotti che sembravano effettivamente il futuro della portabilità?

La risposta è tutta da ricercarsi in una sola parola: tablet. Il successo clamoroso di questi device, iniziati a circolare come alternative più piacevoli per lo smartphone, sono diventati un vero e proprio sostituto per tutti quei mini computer che facevano della portabilità un vantaggio. Dal tablet si può navigare, si può giocare a giochi online, si può fruire dei propri contenuti multimediali, tutto a portata di dito. Il peso di questi accessori è minimo e lo spazio per i netbook è andato progressivamente restringendosi.

Un altro problema che ha contribuito al crollo di questa fascia di portatili è stato la mancanza di investimenti da parte di Microsoft. Su schermi molto piccoli continuava a girare la solita versione di Windows, con pulsanti piccoli e poco visibili. Non si poteva fare molto oltre aprire il browser, mentre il tablet amplia nuovamente lo spettro di attività che si possono fare in mobilità.

Proprio questo è stato chiaro anche ad Intel, che ha cominciato a proporre i suoi processori Atom anche sugli smartphone e fornendo compatibilità con Android (non ultimo Jelly Bean) sperando di recuperare terreno laddove ARM sta regnando incontrastata.

La sfida è tutta aperta, anche se sembra che solo Microsoft stia continuando a supportare questa architettura, e nel frattempo i netbook vedono decrescere le loro quote di mercato giorno dopo giorno. iPad per ora è il re assoluto, Android sta cominciando ad ingranare. Quale sarà la risposta dei produttori?

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