Non solo nicotina: cosa c’è nei liquidi della sigaretta elettronica?

Ormai sentiamo sempre più spesso parlare di sigarette elettroniche, ma sono ancora in molti a chiedersi se i liquidi responsabili delle migliori svapate in giro per il mondo siano davvero dannosi oppure, come molti sostengono, del tutto innocui per la salute.

Quando il dibattito è incentrato sugli eventuali pericoli causati dall’assunzione quotidiana di sostanze nocive, l’attenzione dei consumatori diventa costante e particolarmente rivolta ai dettagli. Abbiamo già visto quanto inchiostro e quanti pixel siano stati impiegati per parlare su carta stampata e web dei rischi per la salute causati dall’utilizzo dell’olio di palma, la storia si ripete oggi con i liquidi per sigarette elettroniche anche se con una differenza sostanziale: in assenza di nicotina e prestando la massima cura nella scelta degli ingredienti per la preparazione di basi e aromi non c’è alcun motivo di preoccuparsi.

È stato lo stesso Umberto Veronesi, oncologo di fama internazionale scomparso solo di recente ma particolarmente attento alle problematiche legate al fumo tradizionale, a chiarire ogni dubbio all’interno dell’ormai annosa questione: la sigaretta elettronica è inoffensiva, soprattutto senza nicotina.

Alcuni studi però sembrerebbero aver riscontrato la presenza di metalli potenzialmente dannosissimi, veri e propri veleni incontrollati come piombo, cadmio e arsenico. Per fortuna, l’allerta è però subito rientrata dopo aver dimostrato che tali sostanze sono effettivamente presenti solo in liquidi di produzione asiatica, non soggetti ai rigidi controlli imposti dalla Comunità Europea in materia di salute e prevenzione.

Dunque, per quanto riguarda i liquidi per sigarette elettroniche dalla provenienza certificata è la sola presenza di nicotina a rappresentare il pericolo maggiore per la salute, pericolo comunque ben meno rischioso rispetto a quello di una sigaretta tradizionale. Anche all’interno dei numerosi liquidi per la sigaretta elettronica disponibili con nicotina, infatti, le percentuali della sostanza effettivamente presenti possono essere ridotte fino a un quarto, senza parlare della completa assenza di altre fonti di preoccupazione per la salute come il catrame e altre sostanze potenzialmente cancerogene.

Basti pensare, invece, che la ricetta tradizionale per creare la base di un liquido per sigarette elettroniche prevede soltanto l’utilizzo di 3 ingredienti principali in questi dosaggi: 50% di glicole propilenico, 40% di glicerina vegetale per uso alimentare e il restante 10% di acqua demineralizzata. A questi si potranno andare ad aggiungere in seguito aromi e/o nicotina, in base alle proprie preferenze e abitudini da fumatore.

In pratica né il funzionamento di una sigaretta elettronica, né gli ingredienti che ne compongono i liquidi rappresentano alcun pericolo per la salute dello svapatore, a patto di affidarsi a rivenditori online o store fisici davvero affidabili.

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