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Ricetta elettronica

L’Assessore alla sanità, salute e politiche sociali della Valle d’Aosta Albert Lanièce intende fornire alcune precisazioni a seguito di informazioni inesatte pubblicate negli ultimi giorni riguardanti la ricetta elettronica.
Il Decreto del Ministero dell’Economia e Finanze del 21 febbraio e pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 53 del 5 marzo 2011, concernente “l’Avvio a regime del sistema di trasmissione telematica dei dati delle ricette del SSN da parte dei medici prescrittori, presso le regioni Valle d’Aosta, Emilia Romagna, Abruzzo, Campania, Molise, Piemonte, Calabria, Liguria, Basilicata e la provincia Autonoma di Bolzano” stabilisce che, a partire dal 1° aprile prossimo, la Regione Valle d’Aosta dovrà entrare a regime in materia di trasmissione, per via telematica, dei dati delle ricette a carico del Servizio Sanitario Nazionale da parte dei medici prescrittori nei confronti del Ministero dell’Economia e delle Finanze, e nello specifico alla Ragioneria Generale dello Stato.
Il progetto si colloca nell’ambito del sistema di monitoraggio della spesa sanitaria, come disciplinato dall’art. 50 della legge 24 novembre 2003, n. 326, e definisce un’infrastruttura di servizi applicativi per il collegamento in rete dei medici e per la trasmissione telematica dei dati delle ricette del Servizio Sanitario Nazionale.
Nel secondo semestre del 2010 è stata avviata nella regione una sperimentazione che ha visto il coinvolgimento di 24 Medici di Medicina Generale e 7 Pediatri in Libera scelta, impegnati a trasmettere, per mezzo del sistema informativo al Ministero dell’Economia e delle Finanze, i dati contenuti nelle ricette da loro prescritte. La sperimentazione si è conclusa positivamente; fino a febbraio le ricette trasmesse dal Sistema di Accoglienza Regionale (SAR) e correttamente registrate sul Sistema di Accoglienza Centrale (SAC) del Ministero dell’Economia e della Finanza sono state circa 74.000. Sono state tuttavia rilevate alcune criticità, che hanno riguardato in particolare problemi tecnici e che sono ora in fase di soluzione.
Da fine dicembre scorso, le funzionalità per l’invio dei dati sono disponibili per tutti i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta informatizzati.
Il 18 febbraio scorso si è svolto l’incontro dei Comitati regionali per la medicina generale e per la pediatria di libera scelta, nel corso del quale si sono condivise le tempistiche per il completamento della fase di estensione del progetto nei mesi di febbraio e marzo e l’avvio a regime dal 1° aprile, nonché l’invito ai soggetti utilizzatori a comunicare tempestivamente le eventuali criticità.
Si precisa dunque che in questa prima fase è previsto solo l’invio al Ministero dei dati delle ricette che i medici già da tempo registrano nel software di studio, tra l’altro, utilizzato per la stampa della ricetta cartacea. Rimangono per ora escluse dalla rilevazione le prescrizioni effettuate a domicilio, che sono compilate manualmente.
La prossima fase del progetto prevederà la gestione del cosiddetto Numero di ricetta Elettronica (NRE) fornito dal Ministero, che inizialmente affiancherà quello prestampato sulla ricetta e in futuro permetterà, eventualmente, di stampare le prescrizioni su foglio bianco al posto della ricetta rossa.
Una volta che sarà a regime la gestione del prescritto completo di NRE, sarà possibile cominciare a sviluppare dei servizi “senza carta”.
Parallelamente in ambito ospedaliero, l’applicazione della ricetta elettronica – quindi “senza carta”- è attualmente in avanzata fase di test. Il progetto prevede l’avvio di una sperimentazione della gestione di alcune prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale prescritte e erogate esclusivamente all’interno del presidio ospedaliero.