Archivio mensile:Gennaio 2011

Virtualizzazione e Cloud Computing

APC by Schneider Electric, leader mondiale nei servizi critici di alimentazione e condizionamento, annuncia l’integrazione di InfraStruxure™ Operations con VMware vSphere™ per consentire una gestione dell’inventario in modo indipendente da vendor specifici, analisi in tempo reale e consigli sulla risoluzione dei problemi. Tale integrazione assicura che VMware vSphere sia al corrente di allarmi ed eventi legati all’infrastruttura fisica critica, inclusi alimentazione, raffreddamento, sicurezza e ambiente, e possa eseguire azioni correttive per spostare le virtual machine in aree libere all’interno del data center.

“Una visione completa dell’infrastruttura fisica permette alle aziende di gestire e monitorare un ambiente IT sempre più complesso, incluse l’implementazione e la gestione di virtual machine”, ha affermato Chris Hanley, senior vice president, Marketing & Sales Process, di APC. “I clienti VMware che implementano cluster virtuali ora dispongono della visione necessaria di come le proprie virtual machine si correlano con i server fisici e la loro ubicazione. InfraStruxure Operations migra automaticamente le virtual machine in ambienti host sicuri, consentendo ai clienti di rispettare i loro Service Level Agreement”.

Grazie all’integrazione, InfraStruxure Operations correla gli eventi dell’infrastruttura fisica con le informazioni derivanti dalle macchine virtuali VMware. In tal modo, l’integrazione traduce gli eventi dell’infrastruttura fisica critica in un’analisi dell’impatto sul server, identificando le conseguenze degli eventi sulle macchine host in un ambiente virtualizzato. Il risultato dell’analisi dell’impatto causerà una migrazione delle virtual machine dagli host interessati su server host sicuri.

InfraStruxure OperationsInfraStruxure Operations è una funzione del portafoglio d’offerta APC InfraStruxure Management Software, che consente alle aziende di adottare una visione olistica dell’infrastruttura fisica del data center, incluso il monitoraggio e il controllo tradizionale di alimentazione, raffreddamento, sicurezza e ambiente, oltre ad analisi e andamenti, simulazione previsionale e bloccata opzioni di capacità, età e stato di salute del dispositivo, efficacia dell’utilizzo dell’alimentazione (PUE) attuale e passata, utilizzo e costi dell’energia.

“Dal momento che le infrastrutture dei data center stanno diventando sempre più complesse, a seguito dell’introduzione di virtualizzazione e cloud computing, diventa ancor più importante per i manager IT avere la visibilità in tempo reale sullo stato di salute dell’infrastruttura”, ha dichiarato Michelle Bailey, Vice President IDC Research for Enterprise Platforms and Datacenter Trends. “Sul mercato ci sono svariati software per questo tipo di controllo, ma APC by Schneider Electric è il primo vendor ad automatizzare il movimento delle virtual machine verso le macchine host sicure, basato sulla disponibilità di alimentazione, raffreddamento e risorse del server. Tutto ciò si traduce in disponibilità del sistema potenziata e in tranquillità”.

InfraStruxure Operations permette una gestione dell’inventario indipendente da vendor specifici con individuazione dei guasti dei dispositivi in tempo reale, presenta i dati visualizzandoli all’interno del layout fisico del data center e fornisce consigli su come risolvere i problemi.

Inoltre, una vista drill-down basata sui siti fornisce una visione d’insieme strutturata delle ubicazioni del data center sia in termini globali sia locali, fino al dettaglio delle singole risorse, mentre il calcolatore PUE fornisce informazioni sull’utilizzo quotidiano di energia. InfraStruxure Operations funziona insieme ad InfraStruxure Central che raccoglie e aggrega le informazioni per quanto riguarda il livello fisico dei dispositivi.

APC fa parte del Technology Alliance Partner Program di VMware e offre l’integrazione tra PowerChute Network Shutdown di APC e VMware ESXi su tutti i modelli APC Smart-UPS. APC, inoltre, sta collaborando con VMware per convalidare la soluzione VSphere all’interno del VMware Technology Alliance Partner Program.

L’integrazione sarà disponibile per il download a partire da febbraio 2011 all’interno della suite InfraStruxure Operations v6.2. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito www.apc.com/it.

APC by Schneider Electric
APC by Schneider Electric, leader mondiale dei servizi per l’alimentazione ed il condizionamento di precisione, offre i migliori prodotti, software e sistemi per applicazioni domestiche, aziendali, data center e ambienti industriali. Sostenuta da uno spirito ed un impegno costante nella ricerca e nell’innovazione, APC propone soluzioni energetiche all’avanguardia per applicazioni tecnologiche ed industriali critiche, progettate e installate a regola d’arte, e ne cura la manutenzione per l’intero ciclo di vita. APC propone gruppi di continuità (UPS), unità di raffreddamento di precisione, rack, prodotti per la sicurezza fisica e ambientale, software di progettazione e gestione e l’architettura APC InfraStruxure®, la più completa soluzione integrata di alimentazione, raffreddamento e gestione presente sul mercato.
Specialista globale nella gestione dell’energia, con attività in oltre 100 nazioni di tutto il mondo, Schneider Electric offre soluzioni integrate per più segmenti di mercato e occupa una posizione di leadership nei settori dell’energia e delle infrastrutture, dei processi industriali, dell’automazione degli edifici e dei data center, vantando inoltre una vasta presenza nell’ambito delle applicazioni per il residenziale. Specializzata nel rendere l’energia sicura, affidabile ed efficiente, la società, con oltre 100.000 dipendenti, nel 2009 ha raggiunto un fatturato di oltre 15,8 miliardi di euro, grazie ad un impegno attivo e costante nell’aiutare individui e organizzazioni ad ottenere il massimo dalla propria energia.
www.apc.com/it

Migrazioni di alfabeti

Nella società della globalizzazione a migrare non solo le persone, ma anche le lingue e i saperi, questa l’idea di fondo di Migrazioni di alfabeti, linea di ricerca dell’Istituto per il lessico intellettuale europeo e storia delle idee del Consiglio nazionale delle ricerche (Iliesi-Cnr).

Il programma, che si inserisce nell’ambito del più vasto progetto interdisciplinare ‘Migrazioni‘, al quale prendono parte 13 Istituti del Cnr, sarà presentato a Roma, il prossimo 10 gennaio (Aula Marconi-Cnr, piazzale Aldo Moro 7, ore 9:30), durante un convegno organizzato da Maria Eugenia Cadeddu e Riccardo Pozzo dell’Iliesi-Cnr e introdotto da Tullio Gregory e Giovanni Puglisi (Commissione italiana per l’Unesco), con la partecipazione di Istituto di informatica e telematica (Iit-Cnr) e Istituto di scienze e tecnologie della cognizione (Istc-Cnr).

L’innovativa linea di ricerca, che mira ad ampliare nell’era del Web 2.0 l’accesso alle opere filosofiche più significative di tutti i tempi e culture, mediante l’allineamento semantico di corpora filosofici nelle lingue di alfabeto non romano come l’ebraico, l’arabo, il farsi e il cirillico, coinvolge altri 2 Istituti del Cnr ed è realizzata in collaborazione con Unesco e Fédération Internationale des Sociétés de Philosophie (Fisp).

“L’obiettivo del nostro progetto è rendere accessibili in rete i testi filosofici nelle lingue originali e in traduzione sincronizzata”, spiega Riccardo Pozzo. “Oggi studenti e studiosi si documentano molto sui testi on line e grazie ai motori di ricerca possono trovare facilmente citazioni e corrispondenze fra ipertesti in romano, arabo e greco. Con il nostro progetto estenderemo questa possibilità anche alle altre lingue di alfabeto non latino”.

Dal punto di vista tecnologico, ‘Migrazioni di alfabeti’ “rende necessarie importanti sinergie di e-science, che permettano di trovare le matrici per traslitterare da qualunque alfabeto in entrata a qualunque alfabeto in uscita, e che realizzeremo grazie alle diverse competenze disciplinari dei ricercatori Cnr coinvolti”, prosegue il direttore dell’Iliesi-Cnr. Dal punto di vista culturale, “la filosofia si presta particolarmente a questo esperimento di allineamento semantico multilingue per via del suo lessico limitato e codificato. Ad esempio, una stringa testuale in alfabeto greco antico come ‘conosci te stesso’ (gn?thi seautón) oggi traslitterata in maniera pressoché univoca in alfabeto romano, in futuro produrrà altre traslitterazioni. Una volta raggiunto questo traguardo, avremo ipertesti e libri elettronici in alfabeti diversi ma legati da comuni motori di ricerca che permetteranno l’individuazione sempre più precisa di citazioni in originale e in traduzione nonché l’elaborazione di confronti lessicali. Per il cinese si lavorerà sulle corrispondenze tra lemmi e ideogrammi”.

La posta in gioco è non solo la comprensione linguistica ma lo scambio dialogico tra le diverse identità culturali grazie alle soluzioni informatiche sempre più raffinate. “L’Italia vanta un’antica tradizione di eccellenza nelle scienze umane”, conclude Pozzo, “nel XXI secolo diventa però strategico coniugare la filologia con la rivoluzione tecnologica della lettura. La migrazione degli alfabeti, dunque, rappresenta un banco di prova importante”.

Al convegno parteciperanno tra gli altri: Gholamreza Aavani (Iranian Institute of Philosophy), Enrico Berti (Iliesi-Cnr), Marcelo Dascal (Tel-Aviv University), Hans Poser (Technische Universität Berlin), Evandro Agazzi (Universidad Autónoma Metropolitana de México), Gino Roncaglia (Università della Tuscia), Sandro Schipani ed Emanuele Raini (La Sapienza-Cnr), Aldo Gangemi (Istc-Cnr) e Domenico Laforenza (Iit-Cnr).