Ultra Trail: fra scienza e sport

August 26, 2010 by admin · Leave a Comment
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Si parlerà di Ultra Trail a Courmayeur l’11 settembre.

Infatti, in  occasione del Tor des Géants, primo endurance trail della Valle d’Aosta che percorrerà dal 12 al 19 settembre la regione lungo tutto il suo perimetro, sul tracciato delle alte vie numero 1 e 2, si terrà una giornata di studio, in programma sabato 11 settembre al Jardin de l’Ange di Courmayeur, su Ultra Trail, tra sport e scienza.
Il convegno medico, voluto dall’Assessorato regionale del turismo, sport commercio e trasporti e dall’Assessorato della sanità, in collaborazione con l’Azienda Usl della Valle d’Aosta e l’Università di Verona, intende affrontare il tema della resistenza fisica alla fatica e allo sforzo in ambiente montano, sulla scorta degli esperimenti realizzati l’anno scorso sui quattro volontari che hanno partecipato all’edizione zero del Tor e di altre esperienze simili.
Nella mattinata di sabato alla tavola dei relatori si alterneranno il Pietro Trabucchi, che ha partecipato all’edizione zero, e Federico Schena dell’Università di Verona, Guido Giardini e Marco Cavana dell’ambulatorio di montagna dell’Azienda Usl della Valle d’Aosta, Maurizio Ferrini e Igor Angelini del Servizio di medicina dello sport dell’Usl valdostana. Il pomeriggio sarà invece dedicato in particolare ad informare gli atleti che dal giorno dopo si affronteranno nell’endurance trail sulle conoscenze pratiche emerse dalle ricerche effettuate.

Emerging Companies: una rete per l’innovazione

April 26, 2010 by admin · Leave a Comment
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Presso il CNR una due giorni per il centinaio circa di imprese spin off dell’Ente, già esistenti o in via di definizione. L’evento, organizzato dal Network Outreach & Knowledge e dal Technology Transfer Officer, ha realizzato una giornata informativa e di discussione, con una quindicina di testimonianze dirette, e una formativa, con la lectio magistralis del presidente del Gruppo GEOX Mario Moretti Polegato

Giovedì 25 e venerdì 26 Marzo 2010 la sede centrale del Consiglio nazionale delle ricerche (p.le Aldo Moro, 7, Roma – Aula Convegni) ha ospitato ‘Emerging Companies’, un convegno dedicato a far conoscere e a ‘mettere a sistema’ il centinaio circa di imprese spin off, già esistenti o in via di definizione, generate da attività e risultati di ricerca del CNR. “Emergenti”, appunto, perché basate su tecnologie e conoscenze di assoluta innovazione per il mercato nazionale.

L’evento – organizzato da Manuela Arata, Technology Transfer Officer del CNR in collaborazione con il Network Outreach & Knowledge e la società di trasferimento tecnologico del CNR Rete Ventures – si articola in una prima giornata informativa e di discussione, che metterà a confronto i ricercatori che hanno creato spin-off con imprenditori, investitori e soggetti istituzionali coinvolti nel processo di innovazione: per la prima volta, infatti, sono state censite le tante imprese nate da ricerche CNR che l’Ente intende supportare per favorirne la crescita, l’aggregazione e la presenza sul mercato. La seconda giornata vedrà i neo-imprenditori impegnati in un percorso di formazione al management, mentre ai ricercatori che aspirano a diventarlo verranno fornite le “istruzioni per l’uso” perché possano efficacemente tradurre la loro idea in un vero progetto imprenditoriale.

Il programma, che sarà aperto dal Presidente del CNR, Luciano Maiani, prevede una “carrellata” di testimonianze dirette di circa quindici imprese spin-off che operano in vari settori: materiali innovativi per applicazioni industriali, ambiente, multimediali per l’education, strumentazione elettromedicale, optoelettronica, nanotecnologie, diagnostica di tipo alimentare, diffusione dell’ICT nelle scienze umane e sociali. Seguiranno incontri diretti tra ricercatori, finanziatori e partner imprenditoriali, una discussione con esperti e rappresentanti delle istituzioni e il lancio del “Club d’impresa” del CNR.

Venerdì 26 marzo sarà invece la volta del Presidente del Gruppo GEOX Mario Moretti Polegato, che dalle 12 terrà una Lectio Magistralis sul tema “Lanciare l’impresa e i suoi marchi sul mercato”.

“Il potenziale di cui il CNR dispone per portare innovazione nel Paese è davvero molto alto”, afferma Manuela Arata. “Ci sono molte imprese costituite prima ancora che in Italia si parlasse di ‘spin-off’, altre originate da scissioni o fusioni societarie, più quelle in fieri, che speriamo di fare presto ‘emergere’ grazie alla recente semplificazione dei processi interni. Le imprese spin-off fanno spesso fatica a crescere: con questa iniziativa vogliamo favorire le aggregazioni, creare una rete delle aziende per rafforzarne l’impatto sul mondo produttivo e contribuire all’innovazione”.

Il convegno sarà anche l’occasione per lanciare la prima ‘Start Cup’ del CNR, la competizione aperta a neo-aziende e progetti di impresa volti a valorizzare e trasferire sul mercato competenze, know-how e tecnologie delle strutture CNR, in previsione della partecipazione al PNI-Premio nazionale innovazione.

Fisica atomica

April 9, 2010 by admin · Leave a Comment
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Si è tenuto oggi (venerdì 9 aprile e) il primo appuntamento della due giorni dedicata alle frontiere della fisica atomica.

Francesco Pavone del Lens: “Siamo alle soglie di una svolta che promette di superare l’impatto che ebbero sull’umanità l’invenzione del transistor e del laser”

All’incontro “Frontiers in Atomic Physics”, sono intervenuti cinque Premi Nobel per la Fisica, insieme ad altri scienziati di calibro mondiale.
Il congresso è patrocinato dalla Provincia e dal Comune di Firenze e dalla Società Italiana di Fisica,
e sponsorizzato dall’Ente Cassa di Risparmio di Firenze e da Toscana Energia Spa; si è aperto nella Sala Luca Giordano di Palazzo Medici Riccardi con un concerto offerto dalla Provincia.
Al congresso hanno preso parte, con una relazione sulle ultime frontiere delle loro ricerche: William D.Phillips (Premio Nobel 1997), Eric A. Cornell e Wolfgang Ketterle (Premi Nobel 2001), John L.
Hall e Theodor W. Haensch (Premi Nobel 2005), oltre a due dei recenti Advanced Grant Awardees
dello European Research Council, Serge Haroche della Scuola Normale Superiore di Parigi e
Massimo Inguscio, scienziato del Laboratorio Europeo di Spettroscopie Non Lineari di Firenze e
docente dell’Università di Firenze, oltre al prof. Alain Aspect, fisico francese famoso per le sue
misure sulla disuguaglianza di Bell, ed altri prestigiosi nomi italiani.
“Le ultime frontiere della fisica – ha spiegato Francesco Pavone, ordinario di struttura della materia presso il dipartimento di Fisica dell’ateneo fiorentino – hanno forti ripercussioni nella nostra vita. Si va dal campo delle telecomunicazioni, con la crittografia quantistica, che permetterà di scambiare informazioni senza alcune possibilità di essere intercettate, al posizionamento Gps con precisioni fino ad ora mai raggiunte. Ad applicazioni nel campo della biologia e della medicina con nuovi metodi terapeutici e diagnostici. Applicando la fisica atomica nel campo della diagnosi dei tumori, che utilizzano l’interazione della luce con la materia. Quindi – conclude Pavone – le ripercussioni sono davvero innumerevoli e come al solito si parte dalla ricerca di base per arrivare ad una ricerca applicata che spazia in tantissimi campi della vita di tutti i giorni”.
Infatti, negli ultimi decenni la fisica atomica è stata protagonista di un enorme sviluppo su scala mondiale sia per la portata concettuale dei metodi, che sta conducendo ad una comprensione sempre più profonda della meccanica quantistica (ovvero delle leggi fisiche che regolano l’Universo in cui
viviamo), sia per le sue notevolissime applicazioni tecnologiche nell’ingegneria, nella chimica,
nella biologia, e nella medicina.
La possibilità di creare e controllare delle sovrapposizioni di stati quantistici, nonché la loro capacità di “condividere” proprietà fisiche anche attraverso lunghe distanze, apre nuove ed entusiasmanti prospettive su un modo completamente nuovo di trasformare e trasmettere le informazioni, che porta direttamente alla tecnologia di domani, dove saranno i limiti quantistici a
definire le prestazioni delle applicazioni industriali.
Siamo alle soglie di una “seconda rivoluzione quantistica” che promette di superare l’impatto che ebbero sull’umanità l’invenzione del transistor e del laser.

Beni culturali e turismo: un binomio difficile

December 1, 2009 by admin · Leave a Comment
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Il turismo nei centri storici delle città europee è in continuo aumento, grazie anche alle politiche comunitarie, ma con esso cresce il rischio di degrado architettonico e sociale del patrimonio culturale. Se ne discuterà nel corso di un convegno internazionale organizzato dall’Icvbc-Cnr

Si tiene dal 13 al 14 novembre, a Roma, il convegno internazionale “L’identità dei luoghi fra turismo e conservazione. Per una valorizzazione sostenibile dei centri storici”, organizzato dall’Istituto per la conservazione e valorizzazione dei beni culturali (Icvbc) del Consiglio nazionale delle ricerche di Roma, nell’ambito del Progetto europeo ‘Preservare l’identità dei luoghi: gestire il turismo di massa, la conservazione e la qualità della vita nei centri storici’, finanziato con il sostegno dalla Commissione europea.

La manifestazione vuole essere un momento di richiamo non solo per storici e conservatori ma anche per coloro, autorità e associazioni, responsabili dello sviluppo turistico.

“Duplice è lo scopo della conferenza”, spiega Heleni Porfyriou, ricercatrice dell’Icvbc e coordinatrice del progetto europeo, “da una parte indagare su come incrementare il turismo nei centri storici preservando l’identità dei luoghi, dall’altra individuare le modalità per risvegliare nei principali attori coinvolti (amministratori locali, tour operators, cittadini) la coscienza del rischio a cui possono andare incontro i beni culturali tangibili e intangibili, e quindi promuovere la loro partecipazione ad azioni positive”.


Gli interventi programmati, che riguarderanno i temi della conservazione dei centri storici, del progetto urbano, del turismo sostenibile, dell’identità dei luoghi e su casi studio internazionali emblematici, saranno presentati dai maggiori esponenti europei, partner al progetto: dall’ università di Madrid alla scuola di architettura dell’università di Tessalonicco, alla London metropolitan university.

L’Icvbc sarà presente con un caso studio di rischio antropico nei centri storici. “Una delle conseguenze della valorizzazione dei beni culturali può essere l’incremento della fruizione, la quale implica un maggior rischio di degrado, dovuto all’interazione dei visitatori con le opere o con l’ambiente nel quale si trovano”, afferma Heleni Porfyriou, “Il rischio antropico è appunto uno dei parametri meno studiati per una fruizione sostenibile e l’Icvbc ha voluto prendere in esame il percorso Trevi-Pantheon, recentemente pedonalizzato dal comune di Roma”.

“Il monitoraggio del percorso Trevi-Pantheon consiste in un metodo di analisi che usa due approcci: statico e dinamico”, prosegue Porfyriou. “L’analisi statica si basa sulla collezione sistematica dei dati relativi all’occupazione dello spazio pubblico, sia legale che non, alle funzioni cui sono destinati gli edifici lungo il percorso e allo stato di conservazione delle loro facciate” .

L’approccio dinamico di monitoraggio del percorso Trevi – Pantheon ha utilizzato il metodo ‘PlaceMaker’ elaborato da Marichela Sepe, ricercatrice dell’Istituto di ricerche sulle attività terziarie del Cnr di Napoli. “Il PlaceMaker è un metodo di analisi e progettazione del paesaggio urbano che consente l’individuazione di elementi altrimenti non riconoscibili attraverso cartografie di tipo tradizionale e la costruzione di idee progettuali in continuità con i risultati dell’analisi”, spiega Sepe. “Il prodotto finale è costituito da due ‘mappe complesse’, una di analisi e una di progetto, intese sia come supporto a pianificatori e progettisti per scelte operative sensibili alla valorizzazione e costruzione di un’identità sostenibile, sia come strumenti di conoscenza del territorio per cittadini, turisti, utenti dei luoghi”.

A concludere l’evento, una tavola rotonda sulle azioni future da intraprendere per la conservazione dei centri storici cui parteciperanno, tra gli altri, Claudio Mancini assessore allo Sviluppo economico, ricerca innovazione della Regione Lazio, Carlo Ripa di Meana, presidente della sezione romana di Italia Nostra e Roberto Novelli, direttore di Promoroma – Camera di commercio di Roma.

Roma, 11 novembre 2009

La scheda

Chi: Istituto per la conservazione e valorizzazione dei beni culturali di Roma, Consiglio nazionale delle ricerche

Che cosa: convegno internazionale “L’identità dei luoghi fra turismo e conservazione. Per una valorizzazione sostenibile dei centri storici”

Quando: dal 13 al 14 novembre 2009

Dove: Roma, Sala Conferenze del Cnr, Piazzale Aldo Moro (giorno 13/11 ore 9)

Roma, Sala del Tempio di Adriano, Camera di Commercio di Roma, Piazza di Pietra (giorno 14/11 ore 9)

Per informazioni:

Heleni Porfyriou, Icvbc- Cnr, Roma, tel. 06/90672202, e-mail: h.porfyriou@icvbc.cnr.it


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