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I due tipi di IT Manager: CIO e CTO

L’IT Manager è un componente dell’azienda che si occupa prevalentemente della pianificazione, direzione e coordinamento delle attività di carattere informatico e che comprendono elementi quali software, reti e hardware. Nello specifico, l’IT Manager col passare del tempo ha dato spazio a nuovi responsabili che devono avere maggiori responsabilità e capacità, quali: gestione delle attività aziendali di un determinato tipo, analisi dei dati oppure la sicurezza informatica della stessa azienda.

E’ quindi possibile distinguere il CIO dal CTO, ossia due nuovi responsabili rispettivamente chiamati Chief Information Officer e Chief Technology Officer: questi hanno delle responsabilità e capacità differenti ma fondamentali per l’azienda.

E’ anche possibile citare il responsabile della sicurezza, che si occupa per l’appunto di proteggere le reti aziendali e il sistema informatico, e il direttore che si occupa di monitorare i propri dipendenti e prendere delle decisioni amministrative e politiche.

Il Chief Information Officer (CIO): di cosa si occupa

Il CIO equivale a un dirigente aziendale che si occupa delle tecnologiche della comunicazione e dell’informazione. Questo partecipa attivamente alle riunioni direzionali e può interfacciarsi direttamente al Chief Digital Officer, al Chief financial officer e al Chief Operating Officer. Il CIO, nello specifico, ha il compito di monitorare costantemente il funzionamento delle macchine e verificare che non vi siano problemi e deve prendere delle decisioni importanti qualora necessario.

Infatti, il CIO può prendere decisioni in ambito strategico e organizzativo per i processi aziendali dato che si occupa delle stesse risorse informatiche e cerca di adattare le infrastrutture dell’azienda secondo gli stessi obiettivi da essa imposti.

Oltretutto, il CIO ha la responsabilità di prendere delle decisioni sulla trasformazione digitale aziendale. Il CIO normalmente svolge numerose mansioni, strettamente necessarie per l’azienda, ma soprattutto si preoccupa delle strategie utilizzate per i sistemi informativi aziendali. E’ infatti fondamentale che questo componente si occupi delle strategie, al fine di poterle adattare perfettamente all’azienda e ai suoi processi: in questo modo, si avranno maggiori vantaggi e sarà più facile raggiungere gli obiettivi aziendali.

Tra le varie ulteriori mansioni, è possibile prendere in considerazione la definizione degli obiettivi dell’azienda così come la definizione e l’analisi dei processi aziendali.

Il CIO gestisce inoltre un budget dedicato esclusivamente ai sistemi informatici, al fine di migliorarlo, e si aggiorna costantemente sulle nuove tecnologie disponibili. Ha delle conoscenze elevate sulle applicazioni di Machine Learning, Intelligenza Artificiale e Blockchain e sull’ecosistema del cloud.

Oltre a ciò, riesce a trasformare dei big data in informazioni utilizzabili e semplici. E’ quindi possibile affermare che il CIO possiede delle capacità di programmazione, tecniche, di leadership, manageriali e conosce perfettamente il business. A seconda dell’azienda, è anche possibile che possa svolgere dei ruoli più elevati e diventare il supervisore dell’organizzazione, logistica e asset non tangibili e tangibili.

Chief Technology Officer (CTO): di cosa si occupa

Il CTO è una figura aziendale prevalentemente responsabile del coordinamento delle risorse e della direzione tecnica dell’azienda. In particolare, il CTO corrisponde a un vero e proprio punto di riferimento per gli sviluppatori ed è considerato come un project manager di primo livello. Questo ha la responsabilità di valutare, monitorare, suggerire e selezionare quali sono le migliori tecnologie all’amministratore e al consiglio direttivo.

In particolar modo, il Chief Technology Officer deve avere non solo delle competenze tecniche, ma anche ulteriori capacità che potrebbero portarlo a occupare dei ruoli più elevati. Il CTO è considerato come un conoscitore ottimale della nicchia e del mercato dello stesso servizio o prodotto per cui si sta lavorando.

Inoltre, questo componente aziendale è un esperto di programmazione e sviluppo web. Spesso i CTO che hanno delle competenze elevate riescono anche a diventare dei Chief Technical Officer. Se si è interessati ad argomenti alquanto complessi e tecnologici, e soprattutto ad avere maggiori dettagli sui CTO e CIO, è possibile visitare il blog di IT Manager Space. Quest’ultimo affronta differenti argomenti in maniera completa e può offrire numerose informazioni.

Cosa ci si può aspettare nel settore IT nel 2022?

Con il termine di settore It si indica Information Technology. Diciamo che è difficile dare una definizione univoca di questo settore, giacché opera davvero ad ampio raggio, comprendendo servizi e prodotti per connettere, comunicare, elaborare e condividere informazioni ma anche dati. Quindi, stiamo parlando di tecnologie informatiche (comprensive di software e sistemi operativi per telefoni e altri strumenti), tecnologie per la comunicazione di rete, connessioni internet per lo scambio di dati (si pensi al molto tecnologico 5G) e tutte le intelligenze artificiali. Da questa definizione, traspare subito come questo settore sia assolutamente ad ampia crescita e con prospettive di miglioramento davvero molto importanti. Ma, affinché succeda ciò, è assolutamente necessario che una serie di figure vadano a collaborare tra di loro, in modo tale da portarlo al successo. Difatti, questo è un settore multidisciplinare che abbraccia davvero tantissime figure: matematica, statistica, management e cyber security. Molto importante, per chi lavora in questo campo, è ovviamente la conoscenza delle lingue. Va da sé, infatti, che essendo questo un settore multidisciplinare, venga richiesta una conoscenza molto approfondita di diverse lingue, in modo tale da potersi interfacciare con tecnologie molto diverse, di paesi molto lontani.

Come lavora la tecnologia IT

Pensando soprattutto agli ultimi anni, è logico pensare come la tecnologia abbia completamente stravolto le nostre vite, apportando cambiamenti davvero considerevoli. La tecnologia IT, in modo particolare, va a guidare l’attività delle aziende giorno dopo giorno. In modo particolare, in questo campo la tecnologia ha lo scopo di aiutare nella scelta e nelle conseguente gestione delle applicazioni, in modo tale da risolvere le eventuali criticità che possono sorgere durante il lavoro. Ma, al giorno d’oggi, le aziende sono in continua espansione. Motivo per il quale, questa crescita si estrinseca anche in ambito della tecnologia IT. Questo vuol dire semplicemente che è richiesta sempre una maggiore competenza e soprattutto conoscenza in questo ambito. Lavorare sulla tecnologia IT porta, come diretta conseguenza, a crescere come industria. Si ricavano, cioè, delle interessanti implementazioni a livello del profitto. Ecco perché sono le aziende stesse, nella maggior parte dei casi, ad andare a investire in questo tipo di prodotti. In modo particolare, mantenere un livello alto di redditività a livello della tecnologia IT porta, come diretta conseguenza, maggiore funzionalità dell’impresa, che si estrinseca in una maggiore comunicazione tra azienda e utente.

Sviluppi del settore IT

Abbiamo sottolineato come ci sia stato uno sviluppo davvero considerevole in questo settore e come la nostra vita, lavorativa e non, sia stata completamente stravolta dall’avvento di queste tecnologie. Ma cerchiamo di capire, adesso, quali potranno essere i possibili sviluppi di questo settore nel 2022. All’orizzonte, si prospettano delle importanti novità per ciò che riguarda lo sviluppo di software per la gestione di hardware e di reti. Questi avranno un compito arduo ma comunque definito possibile: migliorare le prestazioni. Sembra un’eresia. Siamo di fronte a macchine quasi perfette. Ma ci sono dei piccoli aspetti (velocità, consumi, efficienza) sui quali ultimamente si sta cercando appunto di lavorare, per creare degli strumenti che siano perfetti. Una zona sulla quale si sta cercando di lavorare è quella della personalizzazione dei vari software. Si sa, il mondo è bello perché é, appunto, diverso. Ognuno di noi, cioè, è alla ricerca di qualcosa di unico, anche nel mondo in generale dell’informatica. Diciamo, in linea generale, che è molto facile lavorare su software esistenti e implementarli, in modo tale da fargli raggiungere la perfezione. Ma la vera sfida degli anni a venire, sarà lavorare sull’innovazione, in modo tale da andare a creare qualcosa di unico. Questa è, infatti, la parola giusta. Trovare qualcosa di speciale, e che permetta di fare il salto di qualità. Grazie all’utilizzo di particolari linguaggi e di framework, si sta cercando di andare a modificare alcuni software che vadano a creare dei sistemi informatici di qualità. E, soprattutto, sicuri. Questo sarà un altro cavallo di battaglia molto importante per tutti gli anni a venire. Il tallone di Achille della tecnologia è, infatti, il fatto di poter venire attualmente attaccata dall’esterno. Pensiamo, tanto per fare un esempio, a virus che vanno a condividere dati importanti di un’azienda. Rendere un software sicuro è, sicuramente, il primo passo per migliorare l’autonomia e il rendimento di un’azienda stessa.

Considerazioni finali

Visitando il sito Universeit.blog si potranno trovare informazioni utili riguardo questo settore e sarà inoltre possibile scambiare le proprie opinioni, confrontandosi con vari esperti. Quello che possiamo dire è che, comunque, questo è sicuramente un mondo in continua espansione e che, sicuramente, negli anni a venire ci saranno tantissime scoperte nuove. Se si ha la passione, lavorare in questo settore dunque può essere particolarmente redditizio e fruttuoso, perché noi possiamo prevedere che non entrerà mai in crisi.

I vantaggi dell’e-bike: perché dovresti guidare una bici elettrica

L’uso di biciclette elettriche come mezzo di trasporto ha una serie di vantaggi pratici e benefici per la salute che dovresti conoscere. Guidare una e-bike è come andare in bicicletta normale, tranne per il fatto che puoi ottenere assistenza meccanica per assicurarti di non essere esausto quando arrivi a destinazione. L’e-bike fornisce supporto quando si affronta una ripida salita e può anche autoalimentarsi per un considerevole lasso di tempo.

Ciò rende i già notevoli benefici per la salute della bicicletta disponibili in una forma di trasporto accessibile a tutti per una varietà di scopi pratici. Secondo betterhealth.gov, alcuni dei vantaggi di andare in bicicletta regolarmente includono, aumento della forza muscolare, fitness cardiovascolare, diminuzione del grasso corporeo, ossa rinforzate, prevenzione delle malattie e riduzione dell’ansia.

Inoltre, prendersi del tempo all’aria aperta e al sole è un ottimo modo per sentirsi bene e vivere la città e il quartiere in un modo nuovo.

Benefici finanziari:

Mantenere alti i livelli di salute è molto più economico che pagare i rimedi. Ma l’e-bike ha una serie di altri vantaggi finanziari oltre a tenerti fuori dall’ambulatorio. Le e-bike non richiedono gas, inoltre, possono essere ricaricate dalla tua azione di pedalata. A differenza di una motocicletta o di un’auto che richiedono notevoli quantità di tempo e risorse per la cura e la manutenzione, una e-bike è piuttosto conveniente da mantenere ottimale e operativa.

Benefici ambientali:

Le e-bike sono un mezzo di trasporto a emissioni zero e sono quindi la scelta di trasporto più rispettosa dell’ambiente. Se più persone utilizzassero le e-bike per il trasporto, l’impronta di carbonio che lasciamo ogni giorno sarebbe notevolmente ridotta. Certo, molte e-bike dovranno essere collegate alla rete per caricarsi e questo non le rende del tutto esenti dal contribuire all’impatto dannoso dell’ambiente.

Inoltre, se smaltita in modo improprio, la media e-bike può essere dannosa per l’ambiente. Ma in generale, l’e-bike è un mezzo di trasporto notevolmente ecologico.

Alcune biciclette sono particolarmente avanzate e possono essere caricate con l’energia solare, il che le rende molto più rispettose dell’ambiente rispetto a qualsiasi altro mezzo di trasporto. Stazioni ad energia solare sono state installate in posti come la Cina. Queste centrali solari sono dotate di un array di celle fotovoltaiche che immagazzina energia e fornisce questa energia alle e-bike stazionate lì secondo GreenElectricScooters.ie.

Uno studio ha dimostrato che una e-bike è 13 volte più efficiente di una berlina, 18 volte più efficiente dal punto di vista energetico rispetto a un SUV medio, 6 volte più efficiente dell’utilizzo dei mezzi pubblici e quasi quanto l’efficienza energetica di una normale bicicletta.

Impatti sul traffico:

Poiché la popolazione passa da altre forme di trasporto al trasporto di e-bike, c’è un notevole miglioramento delle condizioni del traffico in tutta la città. Le aree urbane che vedono una notevole congestione possono godere di sollievo e una qualità dell’aria più pulita con più e-bike in funzione. La cosa migliore è che molte e-bike possono essere parcheggiate nello stesso spazio di un grande SUV, quindi allevia anche la scarsità di parcheggi.

Conclusioni

In conclusione, le e-bike sono il futuro del trasporto personale per i grandi benefici che hanno sia per l’individuo che per la società nel suo insieme. Contatta il distributore di e-bike più vicino per ulteriori informazioni su questa vantaggiosa modalità di trasporto.

Fortinet espande Secure SD-WAN al Network Connectivity Center (NCC) di Google Cloud

Fortinet® (NASDAQ: FTNT), leader globale nelle soluzioni di cybersecurity ampie, integrate e automatizzate, annuncia oggi l’integrazione di Fortinet Secure SD-WAN, soluzione leader del settore, al Network Connectivity Center (NCC) di Google Cloud. Fortinet ha esteso i vantaggi della Secure SD-WAN agli utenti di Google Cloud NCC per semplificare e migliorare la loro connessione tra siti distribuiti, workload e applicazioni di Google Cloud. Fortinet offre la più completa e semplificata esperienza cloud on-ramp attraverso Secure SD-WAN.

“Le società multinazionali a livello globale hanno un diverso approccio al mondo del cloud. Grazie all’integrazione tra Fortinet Secure SD-WAN e il Network Connectivity Center (NCC) di Google Cloud, Fortinet permette ai clienti di proteggere il cloud on-ramp nel cloud, tra i cloud e all’interno del cloud. Allo stesso tempo, Fortinet offre la migliore qualità di esperienza delle applicazioni, indipendentemente da dove l’applicazione viene distribuita”, commenta John Maddison, EVP of Products e CMO di Fortinet (ritratto sopra nella foto di apertura dell’articolo).

Proteggere i multi-cloud e i cloud ibridi su cui le aziende fanno affidamento

Oltre il 90% delle aziende utilizza multi-cloud e cloud ibrido, in modo da poter distribuire ovunque le proprie applicazioni – dal campus, alla filiale al data center al cloud. Per rendere visibile all’utente finale la sede di un’applicazione, le aziende devono interconnettere applicazioni e dati tra cloud, data center e filiali, e spesso a discapito della sicurezza e dell’efficienza operativa.

Fortinet affronta questa sfida fornendo una soluzione che risponde a più casi d’uso, garantendo una Quality of Experience (QoE) delle applicazioni senza soluzione di continuità, sicura e di livello superiore, indipendentemente da dove l’applicazione sia distribuita. Integrandosi con NCC di Google Cloud, Fortinet amplia le attuali capacità Secure SD-WAN e cloud on-ramp ai clienti di entrambe le aziende. La Secure SD-WAN di Fortinet, leader nel settore, con Network Connectivity Center permette ai clienti di interconnettere più efficacemente le applicazioni e i workload in esecuzione su GCP per il cloud ibrido e le implementazioni multi-cloud. Collegando un underlay native cloud first-party da GCP con il servizio Secure SD-WAN best-in-class e cloud on-ramp di Fortinet, l’azienda offre una soluzione veramente completa. Ciò si traduce in un’esperienza di migrazione al cloud più semplificata, automatizzata ed efficiente dal punto di vista operativo, il tutto con la migliore security intelligence e protezione del settore fornita dai FortiGuard Labs.

Fortinet garantisce sicurezza end-to-end per le aziende durante il passaggio al cloud e la semplicità operativa per i seguenti casi d’uso:

  • Connettività Site-to-Cloud e Site-to-Site per una migliore user experience: Fortinet Secure SD-WAN offre un’orchestrazione on-ramp senza soluzione di continuità per fornire ai clienti una connettività di rete veloce e affidabile che consente alle aziende di garantire la produttività attraverso siti distribuiti a livello globale e attraverso ambienti cloud.
  • Protezione del Cloud On-ramp: Fortinet assiste le aziende nel passaggio al cloud, fornendo un accesso più rapido alle risorse del cloud e la migliore user experience possibile. Di conseguenza, le aziende possono garantire che i loro dati critici, le applicazioni e i workflow siano sempre disponibili e che ricevano una protezione costante.
  • Sicurezza attraverso ambienti multi-cloud: Fortinet offre visibilità e controllo centralizzati e policy di sicurezza coerenti in ambienti multi-cloud, abilitando applicazioni e connettività sicure dal data center al cloud.
  • Sicurezza all’interno del cloud: Fortinet offre una cloud network security, la segmentazione, la visibilità e la protezione best-in-class alimentata da FortiGuard Labs per proteggere le applicazioni, i workload e i loro dati sottostanti all’interno del cloud dalle minacce in entrata e laterali.

Fortinet Adaptive Cloud Security per Google Cloud Platform

Grazie all’integrazione con NCC di Google Cloud, Fortinet espande il suo portfolio Adaptive Cloud Security con l’ampia lista di integrazioni esistenti con Google Cloud per fornire operazioni cloud ancora più integrate e semplificate. Fortinet garantisce agli utenti una sicurezza aziendale coerente e best-in-class per gli ambienti Google Cloud – based attraverso le seguenti integrazioni esistenti:

  • FortiGate Next-Generation Firewall su Google Cloud: FortiGate Next-Generation Firewall su Google Cloud offre funzionalità di rete e SD-WAN per aziende di tutte le dimensioni, con la flessibilità di essere distribuito come next generation firewall e/o gateway VPN.
  • FortiWeb Cloud WAF-as-a-Service: i gateway FortiWeb WAF possono funzionare in diverse aree di Google Cloud. Ciò permette alle aziende di filtrare il traffico applicativo all’interno della stessa area in cui risiedono le loro applicazioni, per soddisfare le richieste di performance e di regolamentazione, oltre a mantenere al minimo i costi del traffico.
  • Protezione del workload del cloud con FortiCWP: FortiCWP sfrutta l’integrazione a livello di API nei servizi di gestione e sicurezza di Google Cloud per monitorare e tracciare le risorse del cloud, comprese le loro configurazioni, attività e flow di traffico. FortiCWP si integra anche con Google Security Command Center (SCC).

Secure SD-WAN leader del settore grazie all’Adaptive Cloud Security

FortiGate Secure SD-WAN insieme a Adaptive Cloud Security abilita esperienze applicative migliori e più sicure per gli utenti e le filiali offrendo trasporto di dati crittografati, segmentazione granulare e protezione a livello applicativo contro le minacce avanzate. Fortinet fornisce anche una rete overlay senza soluzione di continuità con policy uniformi attraverso multi-cloud.

Fortinet Secure SD-WAN, riconosciuto da Gartner Magic Quadrant for Network Firewalls and WAN Edge Infrastructure, è l’unica soluzione sul mercato che fornisce funzionalità di rete e sicurezza convergenti in un’unica soluzione. Inoltre, l’Adaptive Cloud Security di Fortinet è supportato da un gran numero di partner e integrazioni dell’ecosistema Fortinet Fabric-Ready, consentendo ai clienti di integrare liberamente la sicurezza cloud di Fortinet in qualsiasi ambiente cloud.

Inoltre, Fortinet garantisce il più ampio livello di sicurezza native cloud con integrazioni rigide sulle principali piattaforme cloud tra cui GCP, consentendo ai clienti di automatizzare e orchestrare in modo sicuro tra tutte le principali piattaforme cloud pubbliche, network edge e data center.

Standard CANbus nelle applicazioni industriali: pro e contro

Durante gli anni ‘80, la Bosch ha sviluppato un nuovo modulo di comunicazione dati. Questo modulo è stato progettato per rispondere alle esigenze degli autoveicoli che dovevano lavorare in condizioni ambientali poco allettanti, come ad esempio nel caso di temperature elevatissime o di altrettanto elevati livelli di umidità oppure nel caso di interferenze elettromagnetiche. Bosch decise di chiamare questo nuovo modulo di comunicazione dati Controller Area Network. Il sistema prese così alla fine il nome di CAN bus, o CANbus che dir si voglia.  

Questo standard viene oggi utilizzato anche nelle applicazioni industriali, soprattutto nel campo dell’automazione. Si tratta di uno standard complesso da spiegare, il cui funzionamento può essere approfondito qui. Ciò che ci interessa in questa sede è portare alla luce però anche i rischi che questo standard potrebbe comportare e come eliminarli alla radice. Andiamo a scoprire insieme proprio questi elementi.

Lo standard CANbus per i sistemi automatizzati, i rischi

I sistemi automatizzati sono sempre più presenti nelle realtà industriale, sistemi che infatti permettono di minimizzare l’errore umano e di aumentare la produttività. Sono sistemi che consentono anche di rendere il lavoro dei dipendenti di un’azienda molto più sicuro. Ovviamente è fondamentale quando ci sono dei sistemi automatizzati disporre di una elevata capacità di trasferimento dati, così come è importante che ogni elemento possa lavorare al meglio anche in caso di disturbi elettromagnetici. Ecco spiegato il motivo per cui lo standard CANbus è una validissima scelta per le automazioni in ambito industriale. 

Può però comportare alcuni problemi che possono poi facilmente sfociare in guasti. Nessuna realtà industriale può permettersi dei guasti ai suoi sistemi automatizzati. Ogni guasto infatti può comportare un rallentamento se non addirittura un blocco del lavoro e della produttività, che si trasforma poi in perdite economiche ingenti. Non solo, i danni ai sistemi automatizzati devono ovviamente essere riparati, riparazioni che possono avere costi elevatissimi. Ecco perché è necessario disporre di strumenti che possano consentire un monitoraggio costante della linea, così da rendersi conto se c’è un problema sul nascere e risolverlo in modo immediato. 

Gli strumenti per il monitoraggio della linea 

Fino a qualche tempo fa non erano molte le realtà che potevano garantire strumenti di monitoraggio di altissimo livello. Oggi per fortuna la situazione è cambiata e di realtà di questo genere ce ne sono molte, tra cui ci sentiamo in dovere di ricordare https://www.leane.it/ che è senza dubbio una delle aziende leader del settore. 

Questi sono strumenti che misurano la tensione di alimentazione, le tensioni presenti sugli schermi, le tensioni di modo comune e la differenza di tensione tra i livelli CAN dominanti e i livelli CAN recessivi. Misurano anche ovviamente il valore assoluto. Grazie a questi dati, si ha la possibilità di gestire la linea in modo semplice, intuitivo ed efficiente, anche senza avere bisogno di un PC aggiuntivo dato che alcuni sono in possesso infatti di un touch screen integrato. 

Non solo, questi strumenti di monitoraggio della linea offrono anche molte altre interessanti funzionalità come i singoli valori di tensione limite, l’oscillogramma, gli error frames attivi e passivi. Offrono anche una procedura guida per il corretto controllo fisico dei collegamenti, così da portare alla luce eventuali interruzioni oppure cortocircuiti. Sono strumenti che possono anche essere aggiornati e che spesso possono essere integrati con funzioni aggiuntive. 

Come scegliere lo strumento di monitoraggio migliore 

A nostro avviso scegliere in autonomia quale strumento acquistare per la propria realtà industriale è del tutto sbagliato. Solo le aziende specializzate possono essere di aiuto alle industrie nella ricerca dello strumento perfetto, basandosi sulla loro linea, sui sistemi di automazione presenti, sulle specifiche esigenze. Ogni realtà industriale infatti deve essere considerata come un organismo completamente diverso da ogni altra realtà del settore, con le proprie specifiche caratteristiche, con le proprie specifiche esigenze.

Miglioramenti e aggiornamenti nella nuova versione ONLYOFFICE Docs, per una suite che è oggi priva di difetti

C’è chi pensa che le suite dedicate alla creazione e alla gestione dei documenti non possano migliorare con il passare del tempo, che gli strumenti ormai disponibili siano gli unici davvero utili, che non vi sia insomma spazio per l’innovazione. Non è affatto così. Le suite dedicate alla creazione e gestione di documenti, siano essi file di testo, fogli di calcolo oppure vere e proprie presentazioni, possono essere migliorate in modo anzi molto intenso, con funzionalità sempre nuove. Ne è una chiara dimostrazione la nuova versione 6.3 di ONLYOFFICE Docs, una versione aggiornata che consente di rispondere in modo preciso e puntuale a quelle che sono le esigenze odierne.

L’online editor diventa più semplice e veloce da utilizzare

ONLYOFFICE Docs è una suite open source pensata per tutte le imprese, sia piccole che grandi, ma anche per gli studenti, per chiunque abbia bisogno di lavorare e collaborare su uno stesso file in modo semplice, veloce e performante. Si tratta di una suite da sempre considerata eccellente che con la nuova versione 6.3 però migliora in modo davvero notevole. Prima di tutto, è stata aggiunta una dark mode che consente di lavorare in modo performante e senza affaticare gli occhi anche in condizioni di scarsa luminosità, anche durante il lavoro notturno. Inoltre, è presente una nuova opzione di scaling al 150%, che permette di far sì che l’interfaccia si adatti automaticamente in base alle impostazioni del sistema operativo così come in base alle impostazioni del browser. In questo modo è possibile lavorare su ogni monitor, anche su quelli in assoluto di più piccole dimensioni in possesso di HDPI alto, che sono poi i monitor più utilizzati oggi e con molta probabilità lo saranno anche in futuro.

Sono state poi inserite delle nuove funzioni utilissime, come la possibilità di avere sempre sotto controllo tutte le revisioni e le modifiche che sono state fatte ai documenti nel corso del tempo, nuove tipologie di grafico e la protezione tramite password. Andiamo a scoprire un po’ più da vicino anche queste importanti caratteristiche.

Le nuove funzionalità di ONLYOFFICE Docs 6.3

Ecco alcune delle nuove funzionalità introdotte in ONLYOFFICE Docs 6.3:

  • Track Changes. Abilitando questa funzione il singolo utente ha la possibilità di salvare revisioni e modifiche e far sì che siano sempre visibili, sia al singolo utente che a tutti gli altri utenti che collaborano allo stesso documento.
  • Protezione file con password. È possibile scegliere una password per i file di testo, per i fogli di calcolo e per le presentazioni in modo da proteggere il file al meglio. Senza la password non è possibile accedere a nessun dato del file.
  • Nuove tipologie di grafici. Per consentire una più semplice presentazione dei dati sono disponibili grafici a lena, grafici a dispersione, grafici combinati.
  • Funzione XLOOKUP per i fogli di calcolo, per cercare con rapidità un valore in un ben determinato dataset e poter poi restituire in modo immediato il valore corrispondente.
  • Tabelle pivot nei fogli di calcolo migliorate, con la possibilità di effettuare il raggruppamento e la scomposizione dei dati in modo del tutto personalizzato, senza dimenticare poi l’aggiunta di nuovi formati di celle per le eventuali date da inserire e nuove valute.
  • Modifica della tipologia di testo, da maiuscolo a minuscolo e viceversa. Questa modifica ora può essere effettuata in un paio di click appena.
  • Modifica rapida dei livelli di una lista, anche in questo caso tramite un solo pulsante presente in Home oppure tramite la funzione Tab.
  • Controllo ortografico lato client.
  • Pulsante di aggiunta file ai preferiti.
  • Nell’editor delle presentazioni, aggiunta di impostazione del setting della trasparenza tra le proprietà delle slide nel pannello a destra e di impostazione della colonna di testo sulla barra degli strumenti.

Si tratta di una lista davvero molto lunga, che fa comprendere come questa nuova versione della suite sia migliorata in modo intenso rispetto alla versione precedente, un miglioramento che consente senza alcun dubbio di lavorare davvero al meglio, in modo performante, più veloce, più semplice.

Lev Bannov, Founder e Ceo di ONLYOFFICE